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Quotidiano di Sicilia

In Sicilia la “sfiducia” regna sovrana
di Angela Carrubba

Il rapporto del primo trimestre 2010 di “Congiuntura Mezzogiorno” di Isae-Obi-Srm descrive il clima di fiducia nelle Regioni. I giudizi e le aspettative peggiorano sia per la situazione attuale sia in prospettiva: indice da -10 a -32

Tags: Economia



PALERMO - Il 13 aprile scorso è stato pubblicato il nuovo numero del Rapporto “Congiuntura Mezzogiorno” relativo al I trimestre 2010, realizzato da Isae-Obi-Srm per l’analisi della situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale.

Nella parte del rapporto che riguarda la Sicilia, si rileva che cala il clima di fiducia dei consumatori nel primo trimestre del nuovo anno: l’indice passa da 106,1 a 101,8 perdendo oltre 4 punti e riportandosi in prossimità dei livelli medi degli ultimi sei anni. Tale andamento risulta in linea con quanto registrato in complesso nel Mezzogiorno.

I giudizi e le aspettative sulla situazione economica generale sono all’insegna del pessimismo: peggiorano le opinioni sull’andamento attuale (da -89 a -108 in termini di saldo) e prospettico (il saldo passa da -10 a -32) dell’economia italiana e si deteriorano, altresì, le attese sulla disoccupazione, con il saldo che - tra il IV trimestre 2009 e il I 2010 - passa da 95 a 105, il livello più elevato dall’inizio della rilevazione nel 1996.

Coerentemente con le valutazioni sulla situazione generale del Paese, la situazione economica della famiglia è valutata in peggioramento sia con riferimento alla situazione attuale (il saldo passa da -46 a -53) che nelle attese per il futuro (saldo da -5 a -9), mentre i giudizi sulla situazione finanziaria personale risultano in lieve contrazione, con il saldo che passa da -8 a -9.
Si mantiene invece sui livelli di massimo storico la convenienza a effettuare risparmi, pur se il saldo risulta sostanzialmente stazionario nel corso del I trimestre 2010, passando da 166 a 165. È probabile che in questa fase di prolungata difficoltà del ciclo economico il risparmio sia sostenuto essenzialmente da ragioni di carattere precauzionale. Le attese sulle possibilità di risparmio nell’arco dei prossimi 12 mesi risultano in peggioramento (il saldo passa da -70 a -73), mentre, parallelamente, migliora la convenienza all’acquisto di beni di importo rilevante (saldo da -94 a -91).

Nel corso del primo trimestre dell’anno in Sicilia si assiste ad un’inversione di tendenza dell’andamento del Clima Economico: dopo il punto di massimo degli ultimi 2 anni registrato tra luglio e settembre 2009 e la lieve correzione nel trimestre successivo, tra gennaio e marzo del 2010 l’indicatore fa registrare infatti una decisa flessione, portandosi a 82,8 da 92,6 di fine 2009, in linea con l’andamento nel Mezzogiorno complessivamente.

Tale contrazione è dovuta, essenzialmente, al peggioramento della fiducia dei consumatori che si accompagna al cattivo andamento della fiducia nei servizi, comune a tutta la ripartizione meridionale.
Il clima di fiducia delle imprese manifatturiere siciliane risulta stabile ad un valore di 84,1 nel corso dei primi tre mesi del 2010, mantenendosi al disopra del punto di minimo storico toccato un anno fa ma comunque al di sotto dei livelli medi di lungo periodo, mentre la fiducia delle imprese nel valore medio del Mezzogiorno risulta in crescita tra gennaio e marzo 2010.
La stabilità del clima di fiducia nel corso del trimestre è determinata da aspettative meno favorevoli sulla produzione (il saldo passa da 14 del IV trimestre 2009 a 11 del periodo gennaio/marzo 2010), compensate da valutazioni positive sul livello delle scorte, viste in decumulo (il saldo dei giudizi passa da 6 a 4) e che si avvicinano ad un livello considerato normale dagli operatori.
 


L’indice di fiducia disomogeneo tra Centro-Nord e Mezzogiorno
 
PALERMO - In Italia, la ripresa del Clima Economico non è diffusa in modo omogeneo sul territorio: l’indice nel Mezzogiorno scende bruscamente passando da 86,6 a 77,9 e riportandosi in prossimità dei valori del secondo trimestre dello scorso anno.
A determinare tali differenze contribuisce soprattutto il diverso andamento del settore dei servizi: per questo comparto, infatti, la fiducia crolla di quasi dieci punti al Sud (da -0,7 a -10,6) mostrando invece consistenti segni di ripresa sia al Nord (da -7 a +6,2 nel Nord Ovest e da -0,3 a 1,2 nel Nord Est) sia al Centro (da -7,2 a -0,9).
Il calo del clima economico nel Mezzogiorno è essenzialmente dovuto al settore dei servizi, di conseguenza, il calo registrato dal clima economico nel Mezzogiorno si diffonde in modo omogeno a livello regionale.

Articolo pubblicato il 06 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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