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Quotidiano di Sicilia

Palermo - S. Elia, fondazione della discordia in Provincia va avanti il progetto
di Luca Insalaco

Il centrosinistra: “Finora la macchina amministrativa ha saputo assolvere in modo efficiente il compito”. L’idea è di esternalizzare la tutela dei beni dell’ente. La Giunta: nessun pericolo

Tags: Palermo, Fondazione Sant'elia



PALERMO – La Fondazione Sant’Elia continua a tenere banco in Consiglio provinciale. Le opposizioni tuonano contro quello che definiscono un “carrozzone clientelare”, destinato a “prosciugare” ulteriormente le casse dell’Ente. La maggioranza, dal canto suo, tira dritto su un progetto spinto con grande forza da Giovanni Avanti. Lo ha fatto anche nell’ultima seduta, dedicata all’esame dello statuto della Fondazione, nel corso della quale il centrosinistra ha ribadito la propria contrarietà alla “privatizzazione del patrimonio artistico monumentale dell’Ente”, mentre la Giunta ha rintuzzato le polemiche, negando che sussista tale pericolo.

“L’esternalizzazione dei compiti della tutela e valorizzazione dei beni patrimoniali, finalità proprie della Provincia, è un atto estremamente grave che sminuisce e mortifica ulteriormente le competenze dell'Ente, impedendo, inoltre, il necessario controllo Istituzionale sul loro uso – recita una nota congiunta di Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà -. La creazione della Fondazione, il cui onere è, di fatto, a totale carico dell’Ente, aumenta, inoltre, le spese che gravano sul bilancio della Provincia, già prosciugato, per oltre 36 milioni di euro, a seguito del crac finanziario Ibs Forex”. Da qui la richiesta al presidente Avanti di ritirare l’atto. “La Fondazione – hanno aggiunto le forze politiche di centrosinistra - si presenta come un obiettivo incomprensibile, giacché la macchina amministrativa della Provincia ha saputo assolvere in maniera efficiente il proprio compito, in occasione di diversi eventi di livello internazionale e di grande valenza artistica”.

La Fondazione Sant’Elia – lo ricordiamo – è un organismo che ha come scopo la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale dell’Ente Provincia, attraverso il comodato d’uso di Palazzo S. Elia e il Loggiato S. Bartolomeo per mostre, convegni e tutte le iniziative di carattere culturale. Già l’ex presidente Musotto si era speso per la sua istituzione, ma senza molta fortuna. Avanti ci ha riprovato, scontrandosi con la ferma opposizione del centrosinistra. E non siamo che all’inizio della discussione. Intanto, i consiglieri attendono ancora che giunga in aula il bilancio consuntivo 2009 “per la cui approvazione – ricorda il capogruppo del Pd, Gaetano Lapunzina - il termine di legge è scaduto il 30 aprile”.
 

 
Proroghe. Centro Alzheimer ancora un mese di ossigeno
 
PALERMO - Ancora un mese di ossigeno per il Centro Educativo Alzheimer di Palermo. Su iniziativa dell’assessorato provinciale alle Politiche sociali, da lunedì 3 maggio è ripresa l’attività di sostegno per 10 soggetti portatori della malattia, ospiti del centro. Il progetto ha una durata di un mese e vede impegnati un educatore, tre operatori e due inservienti.
Le attività vengono svolte dal lunedì al venerdì e prevedono la riabilitazione socio-assistenziale, trattamenti individuali e di gruppo, iniziative di animazione, nonché il sostegno ai caregiver e ai familiari. Il Centro di via La Loggia, è l’unica struttura specialistica presente nella Sicilia Occidentale per i malati di Alzheimer. Oltre al centro diurno, la struttura dispone di un giardino terapeutico all’avanguardia.
Il Cea, tuttavia, ha incontrato notevoli difficoltà nel portare avanti le proprie attività, a causa dell’esiguità dei fondi pubblici di cui è stata finora destinataria.

Articolo pubblicato il 06 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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