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Servizi socio-assistenziali: dalla Regione 150 milioni di euro per il triennio 2010-12
di Chiara Giarrusso

Dei 55 piani di zona previsti, approvati solo 26. In 16 casi le amministrazioni non hanno presentato programmazione. Di Liberti: “La mancata applicazione dei piani mette a rischio lo sblocco dei fondi”

Tags: Letizia Di Liberti, Servizi Sociali



PALERMO - “Se entro il prossimo 17 maggio  non partirà la programmazione dei distretti per l’erogazione dei servizi socio-assistenziali, procederemo al commissariamento dei comuni inadempienti”. Questo il monito, lanciato dall’assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, Lino Leanza,  nel corso dell’incontro con i giornalisti, per denunciare la situazione d’emergenza che investe il settore ed illustrare i provvedimenti adottati dall’amministrazione regionale.

L’assessorato ha, infatti, emanato una direttiva per richiamare tutte le amministrazioni locali ad adottare gli atti necessari e avviare le azioni previste per garantire la continuità delle prestazioni professionali sul territorio. Per i 55 piani di zona siciliani è previsto un contributo per il triennio 2010-2012 pari a 150 milioni di euro, destinato ai comuni per l’erogazione dei relativi servizi socio-assistenziali. Ad oggi l’assessorato ha approvato 26 piani di zona, 13 sono in via di definizione, mentre per altri 16 le amministrazioni locali non hanno ancora fatto pervenire la loro programmazione.

A rischio le tre principali aree metropolitane siciliane: Palermo, Catania e Messina, che non hanno ancora fatto pervenire le risposte alle osservazioni richieste dalla Regione. “Oggi - ha continuato l’assessore - abbiamo incontrato anche i rappresentanti dei Comuni, per sollecitarli e adottare le misure necessarie a velocizzare l’iter di presentazione della documentazione. Mentre stiamo mettendo in campo tutte le risorse possibili per combattere la povertà dobbiamo registrare un paradosso, pur avendo i fondi, alcune città siciliane in questo momento non possono utilizzarli perché non sono stati ancora presentati i relativi piani di zona”.

Il pericolo, secondo il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Politiche sociali, Letizia Di Liberti, è che “La mancata approvazione di 29 piani di zona, può bloccare l’erogazione dei servizi in circa 130 comuni siciliani, dal momento che molti di essi stanno ancora usufruendo delle risorse del triennio precedente”.

L’assessore ha, inoltre, annunciato che la prossima settimana porterà in giunta i disegni di legge relativi al riordino dei servizi socio assistenziali, perché il sistema attuale è troppo farraginoso. “È incredibile - ha spiegato ancora l’assessore- che per una singola approvazione siano necessari tredici passaggi amministrativi”.
 

 
L’approfondimento. Le amministrazioni locali garantiscano servizi di qualità
 
PALERMO - Ritardi, inadempienze, tutela e rispetto dei diritti dei disabili. Queste le parole chiave contenute nella direttiva emanata dall’assessorato regionale al lavoro e destinata alle amministrazioni locali, che contiene importanti indicazioni per l’affidamento dei servizi socio-assistenziali. La circolare si rivolge ai comuni, invitandoli ad adempiere agli impegni assunti dalle convenzioni stipulate, al pagamento dei corrispettivi dovuti agli enti erogatori dei servizi, ma anche a quest’ultimi invitandoli ad applicare i contratti collettivi nazionali di lavoro per il personale dipendente. “Le amministrazioni locali - ha dichiarato Leanza - devono controllare che i servizi erogati siano di qualità ed impegnarsi al pagamento delle fatture entro trenta giorni. I gestori delle cooperative devono applicare i contratti nazionali di lavoro e pagare con regolarità i propri dipendenti. Non è accettabile che ci siano operatori del settore che non percepiscono lo stipendio da mesi. Noi vigileremo affinché tutto questo avvenga”.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento regionale delle Politiche sociali
Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dipartimento regionale delle Politiche sociali


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