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LÂ’eccezione Catania nel crollo siciliano
di Rosario Battiato

Le aree metropolitane accusano la crisi di mercato delle opere pubbliche. Il capoluogo entra nella classifica nazionale dei primi 10

Tags: Ance, Infrastrutture, Appalti



PALERMO - La crisi passa anche dallo stato di salute degli investimenti per le infrastrutture. Secondo l’ultimo rapporto Cresme, l’Italia ha fatto registrare un complessivo aumento di 1,9% nei bandi di gara assegnati. Non può gioire di molto invece l’Isola dove l’Ance ha denunciato come tra i primi 5 mesi del 2009 e il 2010 si è registrato un calo del mercato delle opere pubbliche che è passato al -35,07% per numero di gare bandite mentre un altro crollo (-33,62%) si è avuto per gli importi che sono passati a 173 milioni rispetto a 261 dell’anno precedente. Di più. Dal resoconto del Centro elaborazione dati dell’Osservatorio Ance Ragusa risulta che, dall’inizio dell’anno ad ora, sono andate in appalto gare per l’ammontare complessivo di 1.584.660 euro, un risultato in picchiata se confrontato col primo trimestre del 2009, che si era chiuso con gare per un importo pari a 75.942.489 euro.

Secondo il rapporto Cresme, che registra un grave calo nelle aree metropolitane (-16%), una delle grandi sorprese del 2009 sarebbe proprio Catania la quale, nonostante l’evidente dissesto finanziario, si è piazzata al quinto posto nazionale moltiplicando di quasi il 1400% i suoi bandi. Il crollo del mercato per Palermo e Messina va oltre il 50% ed è un dato in linea con le altre grandi città italiane come Firenze, Napoli e Bologna. L’importo speso a Catania è di 36.101.162 euro, pari allo 0,55% dell’importo totale dei comuni italiani. Magrissimi risultati invece per le altre due città isolane visto che Palermo arriva a 13.117.634 euro (0,20% del totale) ed una variazione di -50,8% rispetto il 2008, mentre Messina fa ancora peggio con 9.632.371 euro (015%) del totale ed una variazione dell’importo pari a -56,8%.

Nel complesso e nonostante la crisi generalizzata anche la Sicilia riesce ad uscirne in maniera soddisfacente in termini di opere aggiudicate - un risultato considerato lodevole anche dal Sole 24 Ore - arrivando a quota 1,9 miliardi di euro, fissando così una crescita del 58%. Riguardo le grandi opere domina il centro con oltre 6.000 mln di euro seguito dal Nord e dal Sud, mentre fanalino di coda restano le Isole che sono a circa 1/3 degli investimenti della zona top d’Italia.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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