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Finanziaria: Pdl rivendica il no a norme impugnate
di Raffaella Pessina

Dopo l’impugnativa di 27 pagine del commissario dello Stato. Leontini: “Vendite degli immobili gonfiate a dismisura”

Tags: Ars, Finanziaria, Innocenzo Leontini, Fabio Mancuso



PALERMO - In attesa che riprendano martedì prossimo i lavori dell’Assemblea regionale siciliana l’attenzione dei partiti in Sicilia rimane puntata sempre sull’impugnativa del Commissario dello Stato sugli articoli della finanziaria regionale. Ieri mattina il Pdl ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha ribadito il suo “J’accuse” contro il Governo che ha predisposto e fatto approvare un documento non soddisfacente. Presenti alla conferenza stampa il capogruppo Innocenzo Leontini, il presidente delle Attività produttive Salvino Caputo, il presidente della commissione Territorio e Ambiente Fabio Mancuso e Giuseppe Limoli.
“Tutto quello che avevamo detto in Aula – ha detto Leontini – era fondato. Sono stati impugnati tutti quegli articoli che erano ritenuti l’anima di questa finanziaria.

“È una finanziaria, questa, che certifica il fallimento di questo Governo del quale chiediamo le dimissioni”. Tutte le entrate tributarie scritte nel bilancio sono gonfiate e false. Ad esempio le entrate del capitolo 4547 e che riguardano la vendita degli immobili sono gonfiate a dismisura. Leontini ha anche sottolineato che la Regione non potrà accedere alla contrazione dei mutui perché non è stato approvato il rendiconto di bilancio passato. Nel corso della conferenza stampa è stata presentata anche una interrogazione di Fabio Mancuso e si riferisce a un bando di gara dell’assessorato alla Sanità: “Servizi di consulenza direzionale e operativa”.  

Mancuso chiede, nel suo atto ispettivo indirizzato al presidente della Regione e all’assessore alla Salute se “si ritiene sia il caso, in periodo di crisi e di tasse a continuo rischio di aumenti, di ritirare il bando e, magari, di riformularlo con cifre meno esagerate! O, magari, sarebbe il caso di rinunciare visto che non c’è tutto questo bisogno di consulenti specialmente se pagati a peso d’oro”.

Su Lombardo interviene anche il suo predecessore Totò Cuffaro. “Lombardo dovrebbe dimettersi, ma non per i problemi giudiziari che ha, ma per la situazione in cui ha trascinato la Sicilia”. Parole pronunciate dall’ex governatore siciliano a margine dell’udienza del processo che lo vede imputato per concorso in associazione mafiosa. “Per capire di cosa sto parlando – ha spiegato – basta vedere in quali posizione della classifica è precipitata la Sicilia”.

Mercoledì intanto il Governatore è stato ascoltato dalla magistratura sulle infiltrazioni della mafia nel sistema dei rifiuti in qualità di persona informata dei fatti, alla Procura di Palermo.
“Tutto quello che sta accadendo ed è accaduto al governo regionale e a me personalmente, e tanti episodi politici sono strettamente collegati alle scelte fatte in settori delicati come quello dei rifiuti”.

Articolo pubblicato il 14 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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