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Catania - “Meno sprechi, maggiori entrate”. Il rilancio parte dal Consuntivo
di Melania Tanteri

Soddisfatti i commenti dell’assessore al Bilancio, Riva, e del ragioniere generale, Santonocito. L’amministrazione comunale illustra il lavoro svolto sul documento economico

Tags: Catania, Bilancio Gaetano Riva, Giorgio Santonocito



CATANIA – “Un bilancio consuntivo che vede un avanzo di 15 milioni di euro e che appartiene all’amministrazione, al Consiglio comunale, all’intera città, frutto di un lungo e faticoso lavoro che ha permesso al Comune di Catania di allontanare gli spettri del dissesto e ha restituito credibilità all’Ente”.

Con queste parole l’assessore al Bilancio, Gaetano Riva, ha presentato il rendiconto per l’esercizio 2009 al Consiglio comunale.
“La nostra – ha sottolineato Riva – è stata un’attività di gestione della competenza oculata, che ha permesso di eliminare gli spettri che vagavano per la città”.

Un bilancio, dunque, caratterizzato, secondo l’amministrazione, da un lavoro intenso caratterizzato dal contenimento dei costi, dalla riduzione degli sprechi e dall’aumento delle entrate attraverso l’attività di contrasto all’elusione e all’evasione fiscale. Un risultato positivo che dimostrerebbe la sana gestione portata avanti, per l’anno 2009, dall’amministrazione Stancanelli, evidenziata dall’avanzo di 15 milioni di euro.

“Questo è il primo bilancio – ha detto il ragioniere generale del Comune, Giorgio Santonocito – in cui è stata ribaltata la forbice tra entrate e spese, che risulta in equilibrio per quanto riguarda la gestione di competenza: nel 2009, per la prima volta, vi sono 4.586.000 euro di avanzo di parte corrente”.

La spesa corrente sarebbe infatti pdiminuita progressivamente, in questi ultimi due anni: dai 390 milioni di euro del 2007 ai 380 nel 2008, fino ai 370 del 2009.
Anche le entrate sarebbero aumentate in progressione nello stesso arco di tempo, passando dai 168 milioni del 2007, ai 160 del 2008, ai 181 del 2009, dovute principalmente, alla maggiore capacità di riscossione; queste, infatti, sarebbero passate da 113 milioni del 2008 ai 148 milioni del 2009.

“Il tutto – ha aggiunto Santonocito – a pressione tributaria costante, senza che, quindi, siano aumentate le aliquote”.
Un bilancio, però, su cui peserebbero ancora e tanto i residui attivi, tutte le somme accertate e non riscosse nel corso dell’esercizio, e quelli passivi, le spese impegnate e non pagate entro la fine dell’esercizio.

“Il lavoro maggiore – ha concluso l’assessore Riva – lo abbiamo fatto sui debiti fuori bilancio e sull’aumento delle entrate, ma abbiamo già iniziato a concentrarci su quel che riguarda i residui, ad esempio impegnandoci a destinare una parte consistente dell’avanzo di 15 milioni proprio a questo scopo”.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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