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Quotidiano di Sicilia

La storica sentenza contro gli ex vertici Fincantieri
di Rosario Battiato

All’Inail siciliana 36 mila domande per il riconoscimento dei benefici. Tre dirigenti condannati a risarcimenti milionari alle vittime

Tags: Amianto, Mauro Marangoni, Inail



PALERMO – “Una sentenza che farà scuola”. Così Mauro Marangoni, direttore Inail Sicilia, ha riassunto l’esito del processo che ha riguardato le morti a causa dell’esposizione all’amianto di 37 lavoratori e le lesioni riportate da altri 26 dipendenti che hanno contratto la malattia alla Fincantieri di Palermo. Il processo, che si è concluso lo scorso aprile a cinque anni dalla prima udienza, ha visto il giudice di Palermo Gianfranco Criscione condannare per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti della Fincantieri - Luciano Lemetti, Giuseppe Cortesi e Antonio Cipponeri - per le morti da amianto nell’azienda palermitana. Un risultato straordinario - in attesa dell’esito del lunghissimo processo di Torino che riguarderà migliaia di casi – che sicuramente diverrà punto di riferimento per casi similari in Sicilia e in tutta Italia. Risarcimenti milionari fissati nell’udienza hanno stabilito 4 milioni di euro per l’Inail, che si era costituita parte civile insieme agli operai ancora in vita, ai familiari dei colleghi scomparsi, alla Fiom Cgil, alla Camera del lavoro palermitana e a Medicina democratica. “Siamo in attesa di conoscere le motivazioni del giudice  – ha precisato Mauro Marangoni – e poi vedremo i tempi che Fincantieri deciderà per avviare i pagamenti dei risarcimenti”.

Ma avere il polso della situazione sul fenomeno amianto in Sicilia significa anche confrontare i dati Inal in merito al numero di istanze presentate relative al riconoscimento dei benefici previdenziali amianto ai sensi dell’art. 13 comma 8 della legge n° 257/1992. In totale, dati aggiornati al settembre 2009, sono pervenute 36.832 domande, Siracusa (7.760) e Palermo (7557) in cima alla classifica, di cui 9.675 sono domande definitive positive, 10.832 domande definite negative e 15.556 domande in istruttorie.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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