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In Lombardia già bonificate molte zone contaminate
di Rosario Battiato

Tante altre regioni sono avanti con gli interventi previsti. Risanato il 18,5 degli edifici censiti, lavori nel 17%

Tags: Amianto



PALERMO – Se la Sicilia resta un territorio sconosciuto in termini di conoscenza dei siti contaminati lo stesso non può dirsi delle altre realtà regionali.
I dati più approfonditi – sebbene il censimento sia tuttora in corso – si trovano in Lombardia dove sono stati certificati, dati comunicati ad aprile 2010 a Legambiente, 4.228 edifici pubblici, 23.973 strutture private, 1.033 siti con amianto friabile e 2.700.000 metri cubi di materiale contaminato pari a 81 milioni di metri quadrati. In Puglia ammonta a 2.751 il totale dei siti e strutture contaminati, mentre in Toscana ci sono 1.145 edifici pubblici e altre 10 cave contaminate censite. Altrove si è più avanti anche nei meccanismi di bonifica.

“In Lombardia ad oggi – si legge sul rapporti di Legambiente - sono stati bonificati oltre 400 mila metri cubi di onduline in cemento amianto mentre sono in attesa di bonifica i restanti 2,3 milioni di metri cubi censiti ad oggi. Gli edifici risanati rappresentano il 18,5% di tutti quelli censiti, quelli in corso di bonifica il 17% e il restante 65% ancora è in attesa di interventi”. Si agisce anche nel campo degli incentivi per lo smaltimento.

Il Piemonte – data anche la vasta quantità di amianto sul proprio suolo vista la presenza dello stabilimento Eternit di Casale Monferrato - si muove dal punto di vista degli incentivi. “Previsti sul territorio dei 48 Comuni per lo smaltimento delle coperture private – comunicano da Legambiente - hanno già portato, a settembre 2009, all’attivazione di circa 1.100 richieste per lo smaltimento di oltre 420mila metri quadrati, su un totale di 2.140 richieste presentate per la bonifica di oltre un milione di metri quadrati”.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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