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Quotidiano di Sicilia

Soldi spesi in progetti? Eppure gli appalti calano
di Michele Giuliano

Meno gare, non si realizzano le opere pubbliche indispensabili. Gli incarichi ai professionisti non avvantaggiano il territorio

Tags: Enti Locali, Appalti, Consulenze



PALERMO - Se alla fine di tutte queste spese in incarichi e consulenze ne giova il cittadino (professionisti a parte) in fin dei conti questo sarebbe il minor male. Poi però, facendo un’analisi del contesto economico, si può evincere che difficilmente questa gran mole di fondi pubblici avrà un effettivo ritorno benefico sul territorio. L’impressione è che la maggior parte dei fondi sia andata persa in mille rivoli. Basta fare una semplice considerazione relativa agli appalti in Sicilia.

Il numero delle gare pubbliche è drasticamente calato per cui appare abbastanza chiaro che questi incarichi e consulenze siano andate ben poco per progettazioni ai fini di investimenti in opere pubbliche. Ed effettivamente, scorrendo l’elenco del ministero, si vedono per lo più consulenze legali, tecniche e per addetti stampa o roba simile.

D’altronde di appalti pubblici proprio nel 2008 se ne sono visti pochi. L’Urega, l’ufficio centrale della Regione che affida gli appalti superiori ad 1,2 milioni di euro, nel 2008 si è visto dimezzare le gare rispetto al 2007. Se ne sono contate appena 77 per un ammontare di 239 milioni contro le 141, pari a 550 milioni, del 2007. E se parliamo sempre di investimenti neanche il 2009 è stato granchè prodigo per la Sicilia.

L’Urega infatti ha registrato un crollo più che verticale con importi totali di poco superiori a 185 milioni di euro e appena 70 gare aggiudicate. Appare quindi abbastanza evidente che questi soldi in incarichi e consulenze elargiti dalle pubbliche amministrazioni certamente non avranno riguardato nella maggior parte dei casi progettazioni o comunque lavori inerenti la sfera degli investimenti.

Articolo pubblicato il 18 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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