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Quotidiano di Sicilia

Catania - “Crediti impossibili da riscuotere”. Duro attacco al conto Consuntivo
di Melania Tanteri

Il risanamento delle casse comunali è stato uno dei punti fondamentali dell’azione amministrativa. L’opposizione parla di milioni di euro definitivamente persi per strada

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Nello Musumeci, Bilancio, Rosario D'agata



CATANIA – Mentre si attende ancora il nome del nuovo assessore al Bilancio, l’ultimo tecnico della Giunta senza partiti voluta dal sindaco Raffaele Stancanelli, ci si interroga sul futuro dei conti del Comune, uno dei punti fondamentali su cui si è sviluppata l’azione amministrativa.

Fondamentale, in tal senso, la recente approvazione del consuntivo “poco chiaro e poco trasparente, ricco di contraddizioni e affatto rincuorante” secondo l’opinione delle opposizioni in Consiglio comunale che, durante il dibattito in aula, hanno criticato il rendiconto per l’anno 2009 approvato poi, in seconda battuta, da parte della sola maggioranza.

Un bilancio consuntivo che dimostrerebbe l’attività di rigore economico e di gestione nei primi anni di amministrazione Stancanelli (avanzo di 15 milioni di euro) ma che, secondo i rappresentanti di Pd e de La Destra–Alleanza siciliana, in realtà dimostrerebbe più che altro il perdurare di situazioni critiche, soprattutto relativamente ai residui attivi e passivi.
“Bisogna che l’amministrazione – ha detto il consigliere del Pd, Rosario D’Agata - ci spieghi come si è arrivati a un avanzo di 15 milioni di euro. Alcuni residui inseriti nel bilancio risalgono a più di dieci anni fa e non è affatto detto, piuttosto è vero il contrario, che il Comune riesca a riscuotere crediti così datati”.

Sarebbe qui, secondo il Pd, la magagna più evidente, ovvero l’aver rendicontato fondi difficilmente reperibili e crediti che il Comune vanta nei confronti di enti e istituti che difficilmente potranno saldare.
Secondo i dati prodotti in aula da D’Agata, infatti, sarebbe di 25 milioni 748 mila euro il debito da parte dell’Iacp nei confronti del Comune, supererebbe di molto i 15 milioni quello da parte della Asl, probabilmente relativi alla quota sanitaria per i ricoveri, senza contare poi i circa 49 i milioni di euro che i Vigili urbani dovrebbero al Comune per contravvenzioni.

“Che senso ha – ha aggiunto D’Agata – inserire in bilancio somme che il Comune non riuscirà mai a corrispondere? In questo quadro di cose, non credo all’esistenza dei 15 milioni finché non vedrò quali procedure, chiare e trasparenti, abbiano prodotto l’ammontare dell’avanzo”.

Un’amministrazione, secondo l’altro esponente di opposizione, Nello Musumeci, capogruppo de La Destra, che, non solo vive di apparenza, ma che non ha affatto segnato una cesura politica con il passato, nonostante sia proprio questo il leitmotiv che ha caratterizzato la gestione Stancanelli.

“Non c’è soluzione di continuità tra vecchio e nuovo – ha sottolineato Musumeci – dal momento che, proprio l’assessore Riva (già detentore della delega al bilancio nel “primo” Stancanelli n.d.r.) era il presidente della Commissione bilancio nell’era Scapagnini”.

“Questa – ha concluso – è un’amministrazione che vuole passare alla storia per aver sanato una situazione che, le stesse persone, la stessa area politica, ha creato come maggioranza”.
Un lavoro intenso e trasparente quello svolto, invece, secondo l’assessore al Bilancio uscente, Gaetano Riva, da cui potrà partire il suo successore, nel momento in cui sarà nominato.

Articolo pubblicato il 20 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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