Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Quando la concorrenza arriva dal resto del mondo
di Vanessa Paradiso

Kiwi australiani, cantalupi del Costarica e pomodorini di Pechino. Un territorio da adeguare anche a livello infrastrutturale

Tags: Agricoltura, Elio Sanfilippo, Legacoop



“La globalizzazione dei mercati - afferma Elio Sanfilippo, presidente della LegaCoop Sicilia- contribuisce, inoltre, a deterritorializzare enormemente le produzioni che ormai attraversano non solo gli Stati, ma anche i continenti. I kiwi australiani, i cantalupi del Costarica, i pomodorini di Pechino fanno concorrenza  a quelli prodotti in Calabria, a Licata, a Pachino e l’elenco potrebbe continuare. Tutto questo comporta certamente un aggravio di costi, non solo in termini di trasporto ma anche di imballaggio per la protezione, la salvaguardia e la durata del prodotto. Quando si parla di accorciare la filiera bisogna procedere alla eliminazione di una serie di passaggi ed intermediazioni spesso parassitarie, ma bisogna fare anche riferimento ai requisiti infrastrutturali e di logistica di cui dispone un territorio, della sua tenuta imprenditoriale, del tasso di legalità oltre alla capacità di fare sistema”.
 
Su questo ultimo punto Aiello tiene a sottolineare che “se non si sottopone l’intera filiera a un processo di modernizzazione e di cambiamento, di disinquinamento anche, penso che qualsiasi sforzo di ripresa cadrà inesorabilmente sotto i colpi del mostro della grande distribuzione che si presenta come una macchina perfetta per schiacciare al basso i prezzi di acquisto dei prodotti agricoli ed esaltarne al massimo i prezzi di vendita ai consumatori. I mercati costituiscono l’ossatura di questa rete di prelievo dei prodotti dai territori e lì dentro non vi sono più regole, trasparenza dei prezzi, legalità. Si apra un confronto con la Gdo, fatta oggetto di una coraggiosa Risoluzione  del Parlamento europeo del 2009 che ne ha scoperto la maglia devastante in cui ha irretito il sistema agricolo e agroalimentare di tutto il Sud Europa, e  ne ha individuato le pratiche devastanti dei pagamenti differiti a 120 giorni o dei premi d’acquisto pretesi dai venditori, che si qualificano come veri e propri ingiunzioni a pagare ciò che non è dovuto”.

Articolo pubblicato il 20 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Ortofrutta a chilometri 2.000 -
    Crisi agricola. E’ emergenza nell’Isola comparto al collasso.
    Viaggi costosi. Fragole inviate nel Lazio per essere confezionate. Stesso percorso per il pomodorino di Pachino che percorre oltre due mila chilometri prima di tornare nel mercato di Vittoria.
    Doppio prezzo. Tra le cause della speculazione della filiera, oltre alla mancanza di farmers market, anche la mancata esposizione del doppio prezzo prevista da una legge regionale del 2005.
    (20 maggio 2010)
  • Il profitto ad ogni costo a scapito dei consumatori -
    Le cause della crisi nell’ingresso della Gdo nei processi di distribuzione. I produttori costretti a seguire logiche di mercato globali
    (20 maggio 2010)
  • Quando la concorrenza arriva dal resto del mondo -
    Kiwi australiani, cantalupi del Costarica e pomodorini di Pechino. Un territorio da adeguare anche a livello infrastrutturale
    (20 maggio 2010)


comments powered by Disqus