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Quotidiano di Sicilia

Gestione aziendale per soddisfare i cittadini
di Melania Tanteri

Forum con Michele Porrello, direttore Inps di Ragusa

Tags: Michele Porrello, Inps



Da quanto tempo dirige l’ufficio  Inps di Ragusa? Quale situazione ha trovato al momento del suo insediamento?
"Sono direttore a Ragusa dal mese di gennaio 2010. Devo dire che ho trovato e considero tutt’ora la sede attiva e laboriosa dal punto di vista produttivo e, devo ammettere, che questa caratteristica non l’avevo mai trovata nelle mie precedenti esperienze".

Quante sono mediamente le pratiche che vengono erogate dall’ufficio? Quante hanno carattere assistenziale e quante previdenziale?
"Decisamente tante, forse troppe. Sono all’incirca 730 mila di cui circa 150 mila assistenziali, cioè relative a stato di disoccupazione, indennità di malattia o sostegno del reddito. Quelle previdenziali riguardano maggiormente le pensioni e l’assistenza alle aziende agricole".

Com’è organizzata la struttura da lei diretta?
"L’Inps  ha una mentalità che potremmo definire aziendale: è ben organizzata e si ragiona attraverso la comprensione dei bisogni attuali della società. Questa è, infatti, notevolmente cambiata: i vari tipi di contratto di lavoro non permettono che vi siano posizioni standardizzate.
L’Inps deve capire i bisogni differenti dei lavoratori. Prima, secondo i dettami della scienza e della tecnica dell’amministrazione, veniva rimproverato all’Inps il fatto che non riusciva ad anticipare i bisogni dei cittadini. Attualmente, invece, si sta procedendo ad una sorta di riorganizzazione e ristrutturazione proprio secondo questo fondamentale principio. Una sfida interessante che riesce a livello centrale, ma che va poi calata nelle varie realtà locali".

Quanto sono lunghi i tempi per l’erogazione delle prestazioni? Esistono dei parametri entro i quali riuscite a rientrare?
"Sì, rientriamo nei parametri. I tempi di erogazione sono di 30, 60 o 90 giorni, a seconda dei prodotti che vanno erogati. Abbiamo una Carta dei servizi in cui abbiamo assunto questo genere di impegni: la legge n. 533/1973 ha previsto, nell’articolo 7, l’obbligo per l’Istituto di concluderei procedimenti iniziati ad istanza di parte entro 120 giorni dalla presentazione della domanda".

Quanti dipendenti avete? E quanti sono gli ispettori presso la vostra sede?
"In totale i dipendenti della sede di Ragusa sono 147, di cui 92 operano presso la sede di via Leonardo da Vinci, 5 presso l’ufficio Legale, 5 presso l’ufficio di Vigilanza, 8 al centro Medico legale. A questi si devono aggiungere i 22 dell’agenzia di Modica e i 15 di quella di Vittoria. Sono inoltre presenti  10 lavoratori interinali. Gli ispettori di vigilanza sono 5, ma presto ce ne verranno assegnati altri 4".
 
Già nel 2006 il vostro ufficio era all’avanguardia dal punto di vista informatico. Ci sono particolari novità riguardanti l’informatizzazione e l’erogazione di servizi ai cittadini per via telematica?
"Il nostro sistema informatico è avanzato e sono tantissimi i servizi che eroghiamo in via telematica attraverso la rete. Non c’è prodotto che non ha un applicativo informatico e ogni comunicazione deve essere canalizzata via mail".

Quali sono i principali obiettivi che vi siete prefissi?
"L’obiettivo più importante è relativo alla ristrutturazione e al nuovo assetto organizzativo che l’Istituto si sta dando. Un altro obiettivo è relativo alle pratiche di invalidità civile: abbiamo preso l’impegno, grazie alle procedure informatiche, di erogare le prestazioni entro 120 giorni. Relativamente all’invalidità civile, le cui pratiche vengono inviate telematicamente, dai report dell’Inps si può notare come Ragusa sia all’avanguardia e la società sia virtuosa.
Le commissioni mediche integrate, nominate dall’Asl, lavorano bene e questo lo si può ben vedere dal numero delle pratiche scartate: su 3000 domande, ben 2000 sono state accertate e di questi sono stati validati circa 1000 verbali. Questi sono stati inviati all’Inps che su 1000 pratiche ne ha autorizzate 87. Relativamente all’invalidità civile, a seguito di controlli, a livello nazionale, le pratiche sono state tagliate del 15 per cento; a Ragusa le pratiche tagliate sono state solo 6, perché il controllo era stato eseguito già a monte".
 

 
Evasione contributiva sotto la media e collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro

Quanto è diffuso sul territorio della provincia di Ragusa, attualmente, il fenomeno dell’evasione contributiva? La percentuale di evasione è in linea con la media siciliana?
"Per quanto riguarda l’evasione contributiva, vi sono sostanziali novità sia a livello nazionale che a livello locale. Ragusa ha una minore incidenza rispetto alle altre provincie e il fenomeno è diffuso a macchia di leopardo. Relativamente alle riscossioni contributive, nei primi 3 mesi del 2010, vi è stato un aumento del 2,2 per cento, pari a circa 34,6 miliardi di euro." 

Com’è il vostro rapporto con le altre istituzioni? Lavorate in collaborazione, ad esempio, con l’Ispettorato del Lavoro o con le forze di polizia?
"L’Istituto lavora in sinergia con le altre istituzioni sotto la sapiente regia del Prefetto; molto attiva è la collaborazione sia con l’Ispettorato del Lavoro che con le forze di polizia giudiziaria. Grazie al lavoro intenso di questa “squadra”, nel 2009 sono stati scoperti 109 lavoratori in nero, 6 nell’agricoltura e 7 nell’edilizia. Nei primi 4 mesi del 2010, sono stati 113 i lavoratori in nero scoperti, 36 in agricoltura e 10 in edilizia. Questo grazie ad un’azione di intelligence che ha dato risultati eccezionali relativamente all’evasione accertata: 7,6 mln di euro nel 2009, 2,5 mln nel 2010. Relativamente al settore agricolo, gli ispettori eseguono accertamenti particolari e, grazie a questi, sono circa 3,5 mln gli euro che si stanno recuperando in questo particolare settore".

Articolo pubblicato il 21 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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