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“Salus per acque” rémise en forme prima delle vacanze estive
di Nicoletta Fontana

Dossier sulle Spa più esclusive di Marrakech alla ricerca del riequilibrio psicofisico

Tags: Marrakesh, Spa



Dopo le fatiche dell’inverno sarebbe salutare poterci concedere almeno un weekend in uno di quei meravigliosi luoghi del benessere chiamati Spa.
La mappa degli hotels nel mondo che offrono questi servizi è ormai infinita, ma l’eccellenza non è così scontata. Il nostro itinerario alla ricerca del riequilibrio psicofisico si concentra nella non troppo lontana  Marrakech, dove i riad, che in arabo significa “giardino” - ovvero la rappresentazione simbolica del paradiso di Allah - ci regalano la possibilità di una sana rémise en forme sia mentale che fisica.

La città imperiale ne offre diversi degni di nota: il Riad Enjia, situato dietro la piazza Jeema el Fnao,  questo meraviglioso palazzo racchiude  al suo interno più che un giardino una vera e propria giungla; palme, ibischi e buganvillea in un sapiente disordine che contribuisce a creare quella sensazione di benessere che Zahira, angelo custode della casa, si incarica di mantenere con i massaggi tradizionali associati alla riflessologia e allo shiatzu. Cullati dalla dolce melodia di una fontana è stupendo farsi coccolare mentre la mente si inebria con gli oli essenziali di piante  provenienti dalla valle dell’Oirika che Zahira fa bruciare.
Sempre a Marrakech il Riad El Mezouar finemente ristrutturato dai loro svizzeri proprietari offre all’ospite un’atmosfera romantica fatta di un mélange che affianca arte, design e stile zen in un dolce miscuglio propizio all’esaltazione dei sentimenti e della pace interiore.

Spostandoci un po’ verso il palmeto di Marrakech, attraversando un sentiero di terra battuta, tra palme e fichi d’India raggiungiamo lo Ksar Char-Bagh; trovandoci davanti a questa costruzione massiccia e merlata ci sentiremo  dentro un’alhambra in terra africana. Circondata da un giardino in stile persiano cinto di mura, nel quale scorrono sentieri e canali, proprio come fiumi del paradiso, inviteranno l’ospite scivolare nel caldo umido del bagno turco. L’atmosfera sobria e limpida delle camere induce alla lettura, mentre la sala en plein air esorta al massaggio sotto le tende di cotone bianco.

Sarà difficile al tramonto dopo una doccia rivitalizzante lasciare i meravigliosi accappatoi di seta cruda che ci hanno avvolto durante la giornata dedicata ai massaggi rilassanti e trattamenti di bellezza. La notte scenderà come un velo sul palazzo e le lampade dalle fiamme vacillanti faranno sprofondare lo Ksar in un’atmosfera mistica.
Lungo la strada per Fès ci imbattiamo nella Spa costruita già nel 1998 seguendo il concetto di benessere proprio dello spirito Rhoul. Arredi straordinari e raffinati, accanto a quadri d’autore e a pezzi d’antiquariato d’Oriente, la biblioteca della dimora sospesa su un giardino tropicale ci propone libri rari e di magia.

Magici come lo stile di questa dimora dove l’hamman, sotto la direzione di Youssef, vero artista del massaggio, ci delizierà con le sue mani in una sorta di massaggio orientale dal potere ancestrale. Adagiati su una pietra calda, avvolti nel vapore lui si occuperà del nostro corpo, strofinandolo vigorosamente con sapone di eucalipto, levigandolo con un guanto ruvido, lo farà distendere spalmandolo d’argilla per sciacquarlo con mastelli colmi di acqua tiepida e infine cospargendolo di oli d’Argan. Delizioso sentire…. A conclusione di questo idilliaco trattamento  troveremo riposo  in un salone tipicamente marocchino, dolcemente illuminato da candele e adagiati su morbidi divani gustando tè alla menta lasceremo volare lo stress verso altre mète, sicuramente lontane da noi.
 

 

Articolo pubblicato il 21 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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