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Quotidiano di Sicilia

Lo Statuto calpestato dalla Corte costituzionale
di Rosario Battiato

Due articoli prevedono l’incasso regionale delle imposte di società fuori sede. Manovra siciliana: in tre anni 6,4 milioni dalle concessioni

Tags: Petrolio, Statuto Siciliano, Corte Costituzionale



PALERMO – La Sicilia sventrata dalle trivelle in mare e terraferma manifesta tutto il suo imbarazzo di regione in balia delle compagnie petrolifere, che quando si tratta di elargire trovano una legislazione regionale sin troppo munifica, in quanto in virtù dello Statuto speciale la competenza normativa e amministrativa sulla terraferma è completamente autonoma.

Il gettito delle royalties è interamente versato alla Regione siciliana dalla Eni Mediterranea Idrocarburi per una cifra pari a 420.099,82 euro. Un ammontare che ha il gusto amaro dell’elemosina se confrontato con quanto ricavano altre regioni a partire dalla Basilicata (3.155.531.469 Kg di produzione di olio greggio e 913.990.141 di Smc) che nel 2009 ha ricevuto qualcosa come 114.334.043,07 euro, sebbene i dati risalgano alla data del 30 giugno 2009, in quanto ulteriori proventi sono attesi dalla vendita delle aliquote di gas dovute alla Regione Basilicata al mercato regolamentato delle capacità e del gas.

La Regione ha provato a correre ai ripari con la scorsa Finanziaria, partorita ad inizio maggio introducendo un aumento dell’aliquota del 10% per le produzioni di idrocarburi liquidi e gassosi ottenuti nel territorio della Regione al titolare di ciascuna concessione di coltivazione. In questo modo a Palermo dovrebbero giungere - secondo gli effetti della manovra finanziaria per il triennio 2010-2012 - 1.280 migliaia di euro per il 2010 e 2.570 migliaia di euro all’anno per il 2011 e per 2012.
Tuttavia l’Isola non può espletare tutta la sua potenzialità in termini di gettito fiscale, visto che la Corte Costituzionale con due sentenze ha ribaltato gli articoli 37 e 38 dello Statuto Siciliano che prevedono di incassare anche nel caso in cui la sede legale delle aziende sia fuori dall’Isola.

Articolo pubblicato il 21 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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