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Quotidiano di Sicilia

Trapani - Colombaia, nuova vita al castello dopo anni di incuria e di degrado
di Vincenza Grimaudo

L’assessore Armao: “Il Demanio ci ha assicurato che a giorni effettuerà il passaggio delle competenze”. La Regione ha chiuso l’accordo per acquisire l’immobile. Presto lavori di sicurezza

Tags: Trapani, Colombaia, Gaetano Armao



TRAPANI - Entro la prossima settimana dovrebbe arrivare già il trasferimento dal Demanio. La Colombaia sembra finalmente chiudere la sua triste storia fatta di degrado e anni di assoluta incuria. La Regione siciliana ha chiuso l’accordo per l’acquisizione dell’immobile, atto necessario per programmare i necessari interventi di messa insicurezza.

A garantire che l’iter oramai è alle battute finali è l’assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao: “Il Demanio in un recente incontro - ha sottolineato - ci ha assicurato che a giorni effettuerà il passaggio delle competenze. Con questo atto si chiude praticamente la lunga controversia. Infatti già alla Regione sono stati appostati i necessari 600 mila euro per i lavori di messa in sicurezza, stanziati con un emendamento alla Finanziaria presentato dal deputato regionale Livio Marrocco. Per noi è un grande obiettivo che tra l’altro ci è stato riconosciuto anche dal Fai, il fondo ambiente italiano, che ci ha fatto personalmente i complimenti per il nostro tempestivo intervento”.

Forse parlare di tempestività appare un po’ azzardato considerato che la vicenda della Colombaia si trascina da decenni, ma ovviamente tutto questo n può essere imputato all’attuale governo siciliano in carica, insediatosi da appena 2 anni. Ovviamente la tempestività viene attribuita proprio a questa giunta siciliana non certamente per dare un giudizio complessivo all’intricata storia fatta di degrado e silenzio da parte delle autorità competenti negli anni passati.

Un silenzio che però è stato interrotto più volte dal fragore di qualche crollo di parte della struttura della Colombaia. Pezzi di storia che sono stati cancellati a cui adesso però si vuole tentare di porre rimedio.
I tempi sembrano già essere stati scanditi dalla Regione: “Avendo praticamente messo a posto ogni tassello, compreso quello dell’acquisizione, - spiega l’assessore Armao - a questo punto possiamo azzardare a fare qualche previsione. Contando che già tra qualche giorno la struttura sarà di nostra proprietà e che i soldi già ci sono, in breve tempo faremo partire i cantieri. Penso che approssimativamente entro i prossimi 2 o al massimo 3 mesi potremo completare i lavori di messa in sicurezza. Un obiettivo importante e allo stesso tempo necessario per conservare questa importante testimonianza storica”.
 

 
Prossimo obiettivo. Ma per il restauro i tempi sono ancora lunghi
 
TRAPANI - Al momento si parla solo di messa in sicurezza. Di restauro vero e proprio davvero è troppo presto per poteri anche pensare. Intanto l’assessore regionale ai Beni Culturali Gaetano Armao è soddisfatto di questo primo obiettivo raggiunto: “Come in tutte le cose - dice - bisogna procedere per gradi ed è quello che stimo facendo. Penso che la cosa più importante sia in questo momento la messa in sicurezza. In questo modo eviteremo che si possano verificare altri crolli e preserveremo la struttura dal prossimo inverno”. Si può già accennare qualcosa suo restauri: “Oggi penso sia ancora prematuro parlarne - aggiunge l’assessore - anche perché per arrivare a questa decisione ci dovrà essere a monte una concertazione anche con gli enti locali. I tempi sono ancora un po’ lontani sotto questo aspetto ma ripeto che oggi la cosa più importante era salvaguardare l’esistente ed è quello che questo governo regionale sta facendo”.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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