Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Bici, “Manca la cultura” ma i progetti sono dubbi
di Francesco Torre

Le piste non sono realizzate secondo gli standard europei di efficienza. Nei tratti riservati ai ciclisti anche commercianti abusivi

Tags: Piste Ciclabili, Traffico, Messina



PALERMO - Una ricerca Imr (Interactive market research) su un campione di 500 italiani evidenzia come i fattori che disincentivano maggiormente l’uso della bicicletta in ambito urbano sono: pericolosità delle auto (81,6% degli intervistati), lentezza (79%), poche piste ciclabili (73,4%), troppo smog (67,4%), piste inagibili (63,6%). Fattori di criticità presenti in tutte e tre le big cities siciliane, cui le amministrazioni tentano di porre rimedio solo a consuntivo e con pratiche autolesioniste.

Vi transitano le auto? Si mettono dei dissuasori fissi. Questi impediscono ai ciclisti di pedalare in velocità e dunque lasciano spazi liberi? Vi si piazzano gli ambulanti. Un circuito che non finisce mai, e tutto perché le piste non sono state progettate e realizzate secondo gli standard europei di efficienza in termini di quantità e qualità. “Purtroppo è vero, in alcuni casi si parcheggia, ci sono cestini dei rifiuti, paletti, e ci sono anche dei tratti in cui l’ampiezza della pista è inferiore ai limiti previsti dalla normativa”, ammette l’assessore palermitano Rappa.

“Stiamo facendo - aggiunge - un’indagine per capire dove possiamo intervenire, ma purtroppo sulla questione auto e moto c’è una brutta prassi dei cittadini difficile da combattere”. Soprattutto quando li si priva di spazi utili e gli si offre la più ghiotta delle occasioni, oltretutto in totale assenza di controlli.
“I dissuasori in presenza di incroci li abbiamo messi noi per preservare la pista dal transito delle auto”, risponde alle nostre domande l’architetto Francesco Ugo Mirone, funzionario servizio Progettazione e realizzazione nuovo verde e arredo urbano del Comune di Catania.
“Ma è innegabile - spiega - ci parcheggiano le auto sopra, ci sono officine, carrozzieri e bancarelle, mentre i ciclisti sono davvero pochissimi. Forse manca la cultura della bicicletta”.
Forse manca anche la cultura della progettazione.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Sindaci: meglio lo smog delle bici -
    Mobilità. Inquinamento dell’aria e soluzioni alternative.
    Territorio degli automobilisti. Le due ruote sono sottoutilizzate perché le corsie riservate sono troppo spesso ostruite da pali della luce e cestini o invase da automobili e motorini.
    Paradosso Catania. Un chilometro da piazza Stesicoro alla Stazione, ultimato solo in parte, rischia di essere già smontato per lavori di riqualificazione del quartiere San Berillo.
    (22 maggio 2010)
  • Bici, “Manca la cultura” ma i progetti sono dubbi -
    Le piste non sono realizzate secondo gli standard europei di efficienza. Nei tratti riservati ai ciclisti anche commercianti abusivi
    (22 maggio 2010)
  • Riqualificare l’esistente e ampliare i percorsi -
    A Catania per il momento non si valuta la realizzazione di nuove strutture. I progetti di Palermo e la rete da creare a Messina
    (22 maggio 2010)


comments powered by Disqus
Una voragine, a Messina, blocca per un tratto l'unica pista esistente (ft)
Una voragine, a Messina, blocca per un tratto l'unica pista esistente (ft)