Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Riqualificare l’esistente e ampliare i percorsi
di Francesco Torre

A Catania per il momento non si valuta la realizzazione di nuove strutture. I progetti di Palermo e la rete da creare a Messina

Tags: Piste Ciclabili, Messina



PALERMO - “Per il momento non si valuta la progettazione delle nuove piste”. Così ci dice l’architetto Mirone per quanto riguarda il Comune di Catania. Nella città, in 3 anni di lavori non sono riusciti a completare nemmeno un km di pista urbana. Ma, ci ricorda lo stesso Mirone, “la realizzazione della pista a margine del marciapiede è stata anche occasione di riqualificazione, quindi arredo urbano e alberature, compresa la presenza di alcuni budelli ridotti a letamai”.
Due i tratti presenti nella progettazione. Il primo, da piazza Stesicoro alla Stazione, quasi completato. Il secondo, dalla Stazione fino a piazza Europa, ancora da iniziare. Costo complessivo: 2,4 mln di euro.

“Tre le piste ciclabili in programma per il futuro a Palermo”, annuncia l’assessore Rappa. “Una - dice - al Parco della Favorita (progetto esecutivo in attesa della valutazione d’impatto ambientale, costo 950 mila euro); un’altra lungo la linea ferrata per Boccadifalco; infine nel Parco dell’Oreto, ma queste ultime due sono ancora in fase di progettazione”. Così l’unica “pista” rimane quella in centro, che attraversa viale della Libertà e via Notarbartolo. Più che altro una corsia preferenziale.
Nell’ambito degli interventi relativi alla riduzione del traffico veicolare e dell’inquinamento acustico, e per un miglioramento della mobilità sostenibile, ricade la scelta strategica di realizzare una rete di piste ciclabili all’interno della Città di Messina.

“La città di Messina è dotata di una pista ciclabile di 2,5 km lungo la via Consolare Pompea e nel febbraio 2006 è stata prevista la sua estensione fino al capolinea tranviario (più 1,3 km). Il Pum (Piano urbano della mobilità), oltre a riprendere la linea di programmazione comunale riguardo al prolungamento di tale pista ciclabile, prevede ulteriori interventi volti a promuovere l’utilizzo della bicicletta in città”. Questo il piano del Comune di Messina.
Per un riscontro oggettivo, l’unica cosa che abbiamo la possibilità di constatare sono le voragini in alcuni tratti dell’unica pista esistente.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Sindaci: meglio lo smog delle bici -
    Mobilità. Inquinamento dell’aria e soluzioni alternative.
    Territorio degli automobilisti. Le due ruote sono sottoutilizzate perché le corsie riservate sono troppo spesso ostruite da pali della luce e cestini o invase da automobili e motorini.
    Paradosso Catania. Un chilometro da piazza Stesicoro alla Stazione, ultimato solo in parte, rischia di essere già smontato per lavori di riqualificazione del quartiere San Berillo.
    (22 maggio 2010)
  • Bici, “Manca la cultura” ma i progetti sono dubbi -
    Le piste non sono realizzate secondo gli standard europei di efficienza. Nei tratti riservati ai ciclisti anche commercianti abusivi
    (22 maggio 2010)
  • Riqualificare l’esistente e ampliare i percorsi -
    A Catania per il momento non si valuta la realizzazione di nuove strutture. I progetti di Palermo e la rete da creare a Messina
    (22 maggio 2010)


comments powered by Disqus
Dopo le recenti tempeste di vento, la pista messinese si presenta cos (ft)
Dopo le recenti tempeste di vento, la pista messinese si presenta cos (ft)