Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Strade dissestate e piene di buche, danni e disagi per automobilisti
di Michele Giuliano

Centinaia le segnalazioni ogni giorno. Le organizzazioni di categoria lanciano il “modello tedesco”. Idea dell’Aduc: si vendano gli squarci per realizzare “toppe personalizzate”

Tags: Viabilità, Strade, Manutenzione, Aduc



PALERMO - C’è Palermo e provincia, Ragusa, Messina e Catania. Persino alcune importanti località turistiche. Nessun territorio in Sicilia è immune dal problema della viabilità sconnessa a causa di buche createsi nelle strade.
Vuoi per le condizioni atmosferiche, vuoi per la cattiva manutenzione o ancora per la scarsa qualità del prodotto utilizzato per la realizzazione dell’asfalto. I motivi sono molteplici ma le cause alla fin fine, hanno un’importanza molto relativa. Il dato di fatto è solo uno: i fruitori delle strade spesso si ritrovano ad affrontare fra mille peripezie uno spostamento con il proprio mezzo e magari ci rimettono anche con un guasto al mezzo. Ed ogni giorno diventa sempre più difficile. Davvero non è esente nessun territorio in Sicilia da questo tipo di problema.

Nelle Madonie, luogo turistico della provincia di Palermo, un blog gestito da un’associazione locale ironizza sulla possibilità di lanciare un concorso fotografico per valorizzare la buca più bella ed artisticamente più valida. Molti casi sono stati segnalati a Cefalù, luogo turistico per eccellenza dell’Isola. A Partinico invece si rischia di aprire un contenzioso tra il Comune e la società acque potabili, accusata di non ricoprire le buche in seguito a scavi effettuati per la sistemazione delle condutture. A Palermo città le lamentele sono infinite: dall’Addaura all’Acquasanta, per passare alle vie Motepellegrino, Messina Montagne, Diaz e Rosina Salvo, sino ad arrivare alla borgata marinara di Sferracavallo.

Problemi di non poco conto e che finiscono per “scomodare” anche le istituzioni come nel caso della provincia di Messina dove è stato appurato che esiste un sistema viario carente con strade rovinate, dissestate, disseminate di buche mal ricoperte che costituiscono un rischio per pedoni e sono una probabile causa di incidenti. Condizione che è stata messa al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere provinciale del gruppo “Gioventù della libertà”, Massimiliano Branca. A Modica non si sta meglio: il coordinatoredi “Modica per i Popolari, Salvatore Cassarono, lancia l’allarme e chiede agli organi competenti di completare l’iter amministrativo propedeutico alla realizzazione di rotatorie o svincoli nelle intersezioni della SS. 115 con i bivi di Via Caitina, Via Dente Crocicchia e di C.da Musebbi.

L’Aduc però lancia un’idea a tal proposito a costo zero per le amministrazioni locali: “Utilizzare il modello tedesco”, dice il presidente dell’organizzazione di categoria Vincenzo Donvito. “A Niederzimmern, in Turingia, un paesino di mille abitanti – sottolinea Donvito - il Sindaco ha deciso di vendere le buche per strada pur di raccogliere denaro per riparare il manto stradale.
257 buche in poco più di due mesi per un totale di 12.000 euro è il risultato. Grazie ad Internet gli acquirenti sono arrivati anche da Canada, Russia e Spagna. Ogni buca è stata venduta a 50 euro, prezzo fisso. L'acquirente ha potuto inserire nel manto stradale una targhetta con il proprio nome, un po’ come si faceva una volta sulle panchine dei parchi pubblici”.
 


Il Comune risponde dei danni per mancata manutenzione delle strade
 
PALERMO - L’Aduc sponsorizza fortemente questo “modello tedesco” e consiglia anche come e perché muoversi alle varie amministrazioni locali.
Ma a parte la provocazione, qualora capitasse di subire un danno (sia all’autovettura che fisico, conseguenza della buca) a chi bisogna rivolgersi per i danni? Una sentenza della Corte di Cassazione (gennaio 2009) ha individuato la resposabilità della cattiva manutenzione delle strade al Comune. La sentenza ha riguardato il Comune di Roma, ribaltando le decisioni di primo e di secondo grado che precedentemente avevano assolto l’amministrazione capitolina da ogni responsabilità. Secondo la sentenza della Cassazione i danni dovrà pagarli il Comune. La mancanza di fondi sufficienti alla manutenzione delle strada non può giustificare il fattore di rischio per la sicurezza dei cittadini. Se una strada viene mantenuta aperta alla circolazione senza alcun intervento di ripristino sulle buche, il Comune ha la piena responsabilità sulle eventuali conseguenze. La sentenza della Cassazione è stata accolta con grande soddisfazione da tutti quei cittadini danneggiati dall’incuria delle strade.

Articolo pubblicato il 25 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus