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“L’Italia continua ad investire sullo sviluppo eco-compatibile”
di Liliana Rosano

Il resoconto sul discorso del ministro dell’Ambiente alla diciottesima commissione dell’Onu. Prestigiacomo: maggiore equilibrio tra eccesso di produzione e consumo

Tags: Stefania Prestigiacomo, Ambiente



New York - “L’Italia sostiene e supporto lo sviluppo sostenibile ed incoraggia una politica comune a livello sia nazionale che globale che mira al ridurre il consumo e a regolarne la produzione nel segno del rispetto verso l’ambiente”. Questo il cuore del messaggio che il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha indirizzato alle Nazioni Unite nel corso della 18 esima commissione sullo Sviluppo sostenibile (CSD) che si è tenuta nei giorni scorsi a New York, nel quartiere generale dell’Onu.

Durante il discorso, il ministro ha fatto riferimento al Piano di Johannesburg per l’implementazione, che invita gi Stati a definire un programma sulla produzione e sullo sviluppo sostenibile (il cosiddetto CSP). “Il Piano di Johannesburg insieme a al Processo del Marocco - ha dichiarato il ministro Prestigiacomo - rappresentano un punto di partenza, ma ancora deve essere fatto molto in termini di politiche e di nuove misure che soddisfino la domanda laddove c’è una carenza di produzione e regolino in misura più equilibrata l’eccesso di produzione e di consumo”.

Quanto alla politica italiana, la Prestigiacomo ha parlato della posizione dell’Italia e degli investimenti futuri. Nessun accenno al nucleare, di cui lo stesso ministro è forte sostenitrice e verso cui lo stesso paese si sta orientando. Piuttosto il ministro ha continuato a ribadire che l’Italia sostiene la politica europea sullo sviluppo sostenibile, che sono necessarie non solo nuove tecnologie che aiutano a risparmiare energia ma prima di tutto occorre il coinvolgimento dei cittadini.

“Bisogna educare - ha detto la Prestigiacomo - i cittadini ad avere una maggiore sensibilizzazione verso le politiche sostenibili. Il rispetto per l’ambiente è necessario e parte dai piccoli gesti quotidiani.
L’Italia - continua il ministro - è fortemente convinta che qualsiasi investimento nello sviluppo sostenibile è un investimento nel futuro e per questa ragione noi continuiamo a supportare tutte le iniziative in questo campo che creino un passo avanti in questa direzione”.

Quest’anno la commissione Onu sullo sviluppo sostenibile ha dedicato il tema annuale alla produzione e al consumo, sottolineando come in tempi di crisi globale le tematiche legate allo sviluppo sostenibile sono in grado di intervenire sulla crisi sia in senso positivo che in senso negativo. Nel primo caso, investire sulla cosiddetta green economy significa creare un mercato non necessariamente dipendente dall’economia finanziaria. Nel secondo caso, un eccesso di consumo può accelerare l’andamento della crisi globale .

Ripensare quindi le politiche di produzione industriale e di consumo è un passaggio decisivo nella sfida che gli Stati si trovano a fronteggiare nei prossimi anni. Una sfida che deve condotta in maniera globale e dove è indispensabile che i paesi assumino una posizione univoca e non frammentata.
L’appuntamento per i grandi della terra è quindi nel 2012 con la conferenza Onu a Rio De Janeiro. In quella occasione si farà il punto, sul processo di implementazione e sui passaggi decisivi che porteranno alla nascita di Rio+20.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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