Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Catania - Nuova Giunta e primi mugugni, la delusione degli ex assessori
di Melania Tanteri

I nuovi membri dell’esecutivo avranno bisogno di tempo per adattarsi alla macchina amministrativa. Scalia: “Ci siamo assunti tante responsabilità senza risorse adeguate”

Tags: Catania, Raffaele Stancanelli, Antonio Scalia



CATANIA - “Un po’ di delusione” e un augurio alla nuova Giunta di buon lavoro. Non si sbilanciano più di tanto gli ex assessori dell’amministrazione Stancanelli, sostituiti in massa (salvo Luigi Arcidiacono, rimasto all’Urbanistica) dalla sera alla mattina, nonostante non nascondano, almeno qualcuno, un po’ di rammarico per non poter proseguire nell’azione intrapresa, tra l’altro tra ristrettezze economiche e difficoltà. Forse qualcuno si è risentito per le parole del sindaco che, prima alla conferenza stampa, poi al seminario degli stati generali  di sabato scorso, ha salutato il nuovo corso come quello decisivo per le sorti di Catania, ma di certo non lo ha dato tanto a vedere. Certo è che c’è chi, pur accettando serenamente la decisione del sindaco, vuole mettere i puntini sulle i, ricordando quanto importante sia stato il lavoro svolto in un momento delicato.  

“Abbiamo lavorato per 21 mesi – afferma Antonio Scalia, ex assessore a Sport, Turismo, Tempo Libero e Viabilità - avendo il coraggio di ‘metterci la faccia’ per cercare di salvare la città dal dissesto  e ci siamo assunti tante responsabilità senza avere le adeguate risorse per farvi fronte. Vi assicuro che fare l’assessore senza poter disporre di un centesimo non è semplice”.
Di scelta “politica” parla Stancanelli, necessaria per non far naufragare il progetto Catania: “Mi sono assunto la responsabilità, come amministratore eletto dai cittadini, di fare una scelta che non è tecnica, ma politica per evitare che la città fosse schiacciata dalle beghe della politica”.

Una scelta politica, dunque, con conseguenze pratiche: i nuovi assessori, tutti tecnici prestati alla politica, avranno bisogno di tempo per prendere confidenza con la macchina amministrativa, il personale, i progetti. Insomma, avranno bisogno di un periodo di assestamento, di tempo che potrebbe compromettere alcuni percorsi già avviati. Ad esempio relativamente alla mobilità.

“A tal proposito – continua Scalia - tra i progetti già approntati vi sono quelli inerenti all’utilizzazione dei parcheggi scambiatori già esistenti e all’istituzione di linee pubbliche con corsie protette che collegheranno in pochi minuti tali parcheggi al Centro città. Dispiace non poter portare avanti  i progetti e le opere intraprese ma se saranno mantenute le strategie e completato il lavoro iniziato, sarà comunque per me una grande soddisfazione e una grande gioia”.
 

 
Anche in Consiglio il clima non è sereno
 
CATANIA - Sul nuovo corso dell’amministrazione Stancanelli sono in molti ad avere perplessità anche all’interno del Consiglio comunale. Durante la presentazione ufficiale della nuova squadra sono stati, infatti, numerosi e bipartisan i dubbi espressi nei confronti della scelta del sindaco. E, se da parte delle opposizioni a Palazzo degli Elefanti, le critiche erano prevedibili, lo stesso non può certo dirsi per quanto riguarda i partiti di maggioranza, i cui capigruppo, dopo aver augurato buon lavoro alla squadra di assessori tecnici, hanno espresso alcune considerazioni sull’opportunità, o meno, di cambiare in massa gli assessori che, per quasi due anni, hanno lavorato per la città.
“Non comprendiamo – spiega Alessandro Messina, Pdl Sicilia – la scelta di cambiare tutto, nonostante la passata Giunta si sia dimostrata all’altezza dell’arduo compito che aveva davanti”.
Stessa opinione espressa da Salvo Di Salvo, Capogruppo Mpa, che ha parlato di sorpresa davanti alla scelta di Stancanelli: “Per due ordini di ragioni – ha spiegato - la prima perché è stata cambiata una squadra che stava amministrando bene. In secondo luogo perché non riteniamo che Catania fosse a rischio di essere investita dalle beghe politiche di altri Enti”.
Della grande responsabilità per i nuovi assessori ha parlato, invece, Nuccio Condorelli, capogruppo Pdl, che ha sottolineato il rischio che il nuovo corso rallenti i progetti già avviati e che la città non si riconosca in amministratori che non ha contribuito ad eleggere.
Molto duri, invece, Nello Musumeci, Capogruppo de La Destra–Alleanza siciliana, che ha definito Stancanelli un “ostaggio dei partiti”, e Puccio La Rosa che, nonostante appartenga alla maggioranza (Pdl Sicilia), ha parlato della nuova Giunta come di un’operazione di marketing per la riuscita della quale è stato necessario “pugnalare alle spalle” i vecchi assessori.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus