Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Più tempo per costruire
di Gaetano Piccione

Soddisfazione dell’Ance Ragusa per le disposizioni della Finanziaria. Edilizia convenzionata-agevolata, una proroga di 24 mesi

Tags: Giuseppe Grassia, Santo Cutrone, Ance, Edilizia



RAGUSA - Dopo che, nella Gazzetta ufficiale della Regione Sicilia di venerdì 14 maggio, è stata pubblicata la legge regionale n. 11/2010, cosiddetta legge finanziaria per l’anno 2010, l’Ance Ragusa, con in testa il presidente Giuseppe Grassia, sottolinea il fatto che all’articolo 70 è stata concessa l’attesa proroga, di ulteriori 24 mesi, per pervenire all’inizio dei lavori per gli interventi di edilizia convenzionata-agevolata.
L’Ance Ragusa, assieme ai componenti del direttivo e al vicepresidente regionale per l’urbanistica, Santo Cutrone, esprimono viva soddisfazione per l’impegno profuso da tutti i parlamentari dell’area ragusana.

“I deputati iblei – spiega il presidente Grassia – non si sono tirati indietro e hanno fornito il proprio contributo in questa difficile fase. Non vorremmo fare della sterile dietrologia, ma se tale norma fosse stata approvata già 6 mesi fa, oggi avremmo avuto i cantieri operativi e avremmo potuto occupare tutte le nostre maestranze. Ad ogni modo, avere centrato un siffatto risultato in un periodo di crisi profonda per il settore delle costruzioni, deve essere solo un motivo di vanto”.
“Questa proroga – continua Grassia – darà quella svolta al settore delle costruzioni private che, da almeno due anni, è fermo in attesa di interventi specifici ed avrà effetti immediati sul versante socio-economico”.
Arrivata la proroga necessitano, per l’Ance Ragusa, altri tre interventi.

“Abbiamo sottoposto alla classe politica tre semplici misure – chiarisce il presidente Grassia – da attuare tramite decreti assessoriali che in un colpo solo potrebbero lenire lo stato di disagio della classe media, platea dei possibili acquirenti, troppo “ricca” per accedere agli alloggi di edilizia pubblica, ma troppo “povera” per acquistare il loro primo alloggio a prezzi di mercato: aumento del limite di reddito (ancora vigente il decreto dell’assessorato ai Lavori pubblici del 19 novembre 2001, cioè 9 anni fa, pari a 17.417,51 euro), aumento del limite massimo del mutuo (ancora vigente il decreto dell’assessorato ai Lavori pubblici del 13 novembre 2000, cioè 10 anni fa, pari a 71.271,05 euro), aumento della durata, in termini di tempo, del mutuo (oggi il mutuo concedibile ha durata 15 anni)”.

L’assessore regionale Gentile, a quanto si è appreso, ha già firmato il primo dei tre decreti, quello sull’importo del mutuo agevolato, mentre si è in attesa dell’aumento del limite di reddito e dell’allungamento della durata del mutuo.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus