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Non si riduce il gap col Nord. Bankitalia: colpa della mafia
di Michele Giuliano

Economia cresciuta a buon ritmo ma Cosa nostra cancella i passi avanti. Al Sud potere d’acquisto inferiore di oltre il 60%

Tags: Mafia, Bankitalia



Da uno specifico studio della Banca d’Italia emerge una contraddizione, che è anche siciliana: l’economia del Sud è cresciuta in questi anni a ritmi analoghi a quelli del Nord ma non si cancella il divario, di cui si fa interprete il Pil, il cui potere d’acquisto nel Mezzogiorno è inferiore, per abitante, di oltre 60 per cento rispetto a quello delle regioni del centro-nord: 66 per cento della Sicilia rispetto al 124,1 del Nord-Est, al 125,9 del Nord-Ovest e al 15,2 del Centro. La conseguenza diretta è che i parametri economici e sociali della qualità della vita dei cittadini meridionali sono rimasti fermi in questi anni e il gap con le aree più avanzate del Paese è ancora lì. “Permangono - si legge nel rapporto – problemi legati all’accesso al credito e al costo dei finanziamenti. La qualità dei servizi pubblici nel Mezzogiorno è in media inferiore a quella riscontrata nelle regioni del Centro Nord”. Qualche esempio: si va dai tempi lunghi di attesa negli uffici postali (52,7 per cento di insoddisfazione rispetto alla media nazionale del 33,3 per cento) al 34,2 per cento di utenti soddisfatti del servizio ferroviario contro il 44,3 per cento della media in Italia. Solo il 19,1 per cento è contento dell’assistenza ospedaliera contro il 35,2 per cento nazionale. Tra le cause dei ritardi, Bankitalia punta il dito sul condizionamento della criminalità. Dove manca il rispetto della legalità, osserva il rapporto, non esistono né sviluppo economico né ordinato svolgimento della vita civile. “La criminalità altera gravemente - sottolinea Bankitalia - le condizioni di concorrenza: condiziona anche il comportamento delle imprese legali; impone costi diretti, come le estorsioni, e indiretti, come l’obbligo di assunzione di personale o la non interferenza in taluni appalti”.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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