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Lavoro nero: conseguenza e priorità per la Regione
di Michele Giuliano

Secondo l’assessore Leanza l’emergenza c’è ma si prova a contrastarla. Priorità: far sì che tutti gli ispettori siano operativi in strada

Tags: Mafia, Lino Leanza



Il governo siciliano è consapevole che nel magma del sommerso e del lavoro nero certamente trova riscontro la presenza anche della criminalità ad ogni livello.
Ecco perché l’assessore al Lavoro, Lino Leanza, dice di avere messo in cima alla sua lista questo fenomeno. Per contrastare l’emergenza sono stati già intrapresi dei percorsi: “Abbiamo varato proprio in questi giorni un progetto che si chiama Ar.Co. – afferma Leanza - e mira al contrasto del lavoro nero, prevedendo la creazione di voucher per l’occupazione nei settori del commercio e dei servizi. I siciliani chiedono risposte a tre questioni fondamentali: la lotta alla povertà, il lavoro e il contrasto alla mafia. Ci sono oltre trecento imprese che hanno chiesto la cassa integrazione in deroga e l’impegno del governo è rivolto a fronteggiare questa priorità”. Ma ovviamente questo è solo un aspetto che può contribuire a contrastare il lavoro nero: “Lo sappiamo ed infatti – aggiunge l’assessore – abbiamo organizzato i servizi di controllo alle imprese mettendo praticamente tutti gli ispettori del lavoro fuori dagli uffici. In questo modo si potranno potenziare queste ispezioni su tutto il territorio”.
In pratica, è un modo concreto per evitare, come nel passato, che i controlli alle aziende potessero avere una cadenza anche decennale, il che induceva lo stesso imprenditore anche a correre il rischio perché sicuramente, in tutto questo lasso di tempo, l’evasione avrebbe superato di gran lunga l’eventuale infrazioni riscontrata. “Vogliamo arrivare – precisa l’assessore al Lavoro – ad organizzare una rete di controlli tale che ogni impresa deve essere consapevole che prima o poi, in tempi brevi, anch’essa sarà controllata”.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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