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Quotidiano di Sicilia

Federalismo in rosa? Non in Sicilia
di Maria Francesca Fisichella

Dall’Ufficio studi di Confartigianato un focus sulla Pubblica amministrazione nel 2009. In Toscana il 24,1% dei posti al vertice guidati da donne, da noi solo il 4,3%

Tags: Federalismo, Confartigianato



PALERMO - La Sicilia verso il Federalismo “in rosa”? Per l’Isola il traguardo è ancora lontano. Volendo stilare una classifica delle regioni del Belpaese (dalla più virtuosa alla meno attenta al fenomeno) che guardi al totale delle cariche esecutive e non, in Regioni ed enti locali, distinte per sesso, la si trova in diciottesima posizione, seguita solo dalla Calabria e dal Molise. La più virtuosa si conferma la Toscana. Il dato si evince dal “VI osservatorio Confartigianato donne e impresa sull’imprenditoria femminile artigiana in Italia” coordinato da Enrico Quintavalle, responsabile dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, con dati aggiornati all’ottobre 2009.

Per le elaborazioni la fonte dati utilizzata è stata l’Anagrafe Amministratori Locali e Regionali del Ministero dell’Interno. La prima osservazione che emerge è la forte predominanza degli uomini nelle cariche amministrative locali, in tutte le tipologie di ente territoriale e nei diversi ambiti di carica, siano essi esecutivi o meno.

Le cariche amministrative locali ricoperte da donne sono 26.019, il 16,3% del totale, di cui 4.569 esecutive (15,3% del totale) e 10.725 non esecutive (16,5% del totale). Le donne evidenziano la rappresentatività più elevata nei Comuni, dove ricoprono il 16,3% delle cariche amministrative; seguono le Province con il 13,7% di donne e chiudono le Regioni dove le donne sono l’11,6% del totale degli amministratori.

Negli incarichi di vertice, dati dai Presidenti di Giunta nelle Regioni e nelle Province e dai Sindaci nei Comuni, complessivamente le donne sono il 10,5%. Le Presidenti di Giunta sono l’11,6% nelle Regioni, percentuale che sale al 13,9% nelle Province; il ruolo di vertice nei Comuni, il Sindaco, è ricoperto da donne per il 10,4%.
La regione con la più elevata presenza di rappresentanti al femminile sul totale delle cariche è la Toscana (24,1%), seguita dal Trentino Alto Adige (19,3%), dall’Umbria (17,9%),dal Piemonte (15,8%) e dal Lazio (15,3%).

A fare da contraltare le Regioni con la minor presenza di donne tra gli amministratori, che sono tutte nel Mezzogiorno: Basilicata (8,3%), Puglia (7,1%), Sicilia (4,3%), Calabria (3,9%) e Molise (2,5%).
Considerando, invece, le sole cariche esecutive, la regione con la più alta quota di donne diventa il Trentino Alto Adige. All’opposto la minore incidenza di donne nelle cariche esecutive la troviamo nelle Marche e in Calabria (entrambe al 9,1%) ed in Sicilia (7,7%); da segnalare la situazione in Lombardia e Basilicata, dove nessuna donna ha incarichi esecutivi.

Per le cariche non esecutive lo scettro va alla Toscana dove le donne sono pari al 24,6%.
All’opposto la minore quota di donne nelle cariche non esecutive la troviamo in Friuli Venezia Giulia (5,2%), Sicilia (3,7%), Puglia (2,9%), Calabria (2,5%) e Molise, dove nessuna donna ricopre tali cariche.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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