Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Nelle tre grandi città depurazione all’anno zero
di Rosario Battiato

L’assenza di impianti è tra le principali cause dell’inquinamento. Il capoluogo ripulisce il 33% delle proprie acque

Tags: Ambiente, Legambiente, Bandiere Blu



PALERMO – L’altra grande causa dell’inquinamento marittimo è direttamente collegata all’assenza di una depurazione adeguata delle nostre acque reflue. Gli scarichi isolani infatti sono ben noti per essere tra i peggiori d’Italia, una risonanza che ha ormai raggiunto livelli extranazionali.
Infatti la Commissione Europea ha deferito l'Italia e la Spagna alla Corte di giustizia dell'Unione europea per la violazione della normativa Ue sul trattamento delle acque reflue urbane in base alla quale entro il 31 dicembre 2000 i due paesi avrebbero dovuto predisporre sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque nei centri urbani con oltre 15.000 abitanti.

Tra i 178 centri urbani nel mirino della Commissione spiccano alcuni comuni importanti – principalmente meridionali – e soprattutto Palermo e Messina, probabilmente le città più rilevanti assieme Reggio Calabria e Caserta. Sul fronte degli impianti di depurazione – a Catania solo 200 mila persone sono servite dal servizio e Palermo depura solo il 33% delle sue acque – l’Isola mantiene una capacità pari a 5,5 milioni di abitanti equivalenti, unità di misura utilizzata nel campo della depurazione. Ma il dato più sconcertante emerge proprio facendo il confronto tra la capacità necessaria pari a 8,5 milioni di AE, la capacità degli impianti realizzati pari a 5,5 milioni di AE e la media annua della capacità utilizzata pari a 3,6 milioni di AE. Dati emblematici nel definire che la quota della capacità degli impianti sulla capacità necessaria è pari al 64,7%, mentre la quota della capacità utilizzata sulla capacità necessaria è pari al 42%. Non sono certo belle notizie per i nostri mari.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Balneazione, sindaci inadempienti -
    Ambiente. La qualità del mare in cui ci tufferemo.
    Lo stato delle acque. Secondo gli ultimi dati dell’Istat la percentuale di costa balneabile in Sicilia è diminuita in contemporanea all’aumento dei controlli eseguiti lungo le coste.
    Le cause. Accanto ai siti perennemente inquinati perché vicini alle aree dell’industria pesante, emerge un’altra cronicità. Riguarda l’assenza o l’insufficienza dei depuratori.
    (01 giugno 2010)
  • Difficile programmazione senza il piano spiaggia -
    Una legge regionale del 2005 disciplina l’uso del demanio marittimo. Dopo 5 anni solo il 30% degli enti si è messo in regola
    (01 giugno 2010)
  • Nelle tre grandi città depurazione all’anno zero -
    L’assenza di impianti è tra le principali cause dell’inquinamento. Il capoluogo ripulisce il 33% delle proprie acque
    (01 giugno 2010)


comments powered by Disqus