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Quotidiano di Sicilia

In Sicilia 25 amministrazioni efficienti
di Maria Francesca Fisichella

Nell’ambito dell’iniziativa “Non solo fannulloni”, il ministero della Pa ha selezionato i casi di buona gestione nel 2008. Nell’Isola ancora in pochi hanno raccolto l’invito del ministro Brunetta a migliorare l’innovazione

Tags: Renato Brunetta, Pa



PALERMO - La Sicilia non brilla per eccellenza ma si posiziona a metà strada nella distribuzione, per regione, dei casi di buona amministrazione che nel 2008 sono stati selezionati dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, nell’ambito dell’iniziativa “Nsf-Non solo Fannulloni”, volta a far emergere il merito e premiare i tanti esempi di buona amministrazione disseminati nel Paese.

Dalla Sicilia ne sono arrivati 25, dall’Emilia Romagna ben 148. I dati giungono dal IV capitolo della “Relazione al Parlamento sullo stato della Pubblica amministrazione - Anno 2008”, dal titolo “Le politiche per l’amministrazione di qualità”.
L’iniziativa rientra nell’ambito degli obiettivi volti al miglioramento continuo delle performance della Pa, della soddisfazione degli utenti e degli stakeholders in linea con i modelli di eccellenza (Total Quality Management) elaborati a livello europeo. Accanto all’iniziativa denominata “Non solo Fannulloni” ha preso avvio, anche, il concorso “Premiamo i risultati”, volto a sollecitare le amministrazioni a pianificare e realizzare nuovi interventi di miglioramento organizzativo.

Andando a spulciare il sito del ministero per la Pa e l’Innovazione, nella sezione dedicata al tema, si scopre che a partire da settembre 2008, sono state in tutto 845 le storie di buona amministrazione nel nostro Paese (tra cui le 25 della Sicilia) che hanno ricevuto premi, menzioni e riconoscimenti pubblici o che sono state pubblicate in banche dati specializzate. Accanto a queste storie si aggiungono ben 508 autosegnalazioni provenienti direttamente dalle amministrazioni che hanno risposto all’invito del ministro Brunetta, di cui 20 sono siciliane.

Nella sezione dedicata alla Sicilia, tra “le storie” segnalate troviamo: il progetto “Modello Sicilia” della Regione Siciliana e del ministero della Giustizia; “Noi nella città” del Comune di Caltagirone; “Urban Italia- Città di Messina” del Comune di Messina; il “Voip” dell’Università di Catania per stimolare l'innovazione dell’Ateneo; “Hermes” della Provincia regionale di Agrigento. E ancora, “I percorsi dell’innovazione” del Comune di Biancavilla; “Conoscere l’economia per prevenire l’usura” della Provincia regionale di Palermo; “Le città del mare -Circuito dei borghi marinari” del Comune di Mazara del Vallo; “Pir, Reti per lo sviluppo locale” della Regione Sicilia; “Urp on the Road” del Comune di Capo d'Orlando. E la lista continua per un totale di venticinque progetti.

Sempre nello stesso capitolo, in cui è sottolineata la “virtuosa sinergia tra media e pubblica amministrazione”, si fa riferimento ad un’altra iniziativa: “Mettiamoci la faccia” che permette alle amministrazioni aderenti di misurare la qualità dei servizi erogati sottoponendola alla valutazione dei cittadini tramite sportello, via web o telefono, per mezzo degli emotions (interfacce emozionali). Al 30 giugno 2009 “Mettiamoci la Faccia” ne contava già 104, e i lavori erano iniziati il 23 marzo 2009.
 


“Premio” alla Procura di Palermo per aver ridotto i costi di funzionamento
 
ROMA - Lo scorso 17 maggio, il convegno inaugurale del “Forum sulla Pubblica amministrazione 2010” si è concluso con un importante evento di premiazione, il concorso “Premiamo i risultati”, già accennato, promosso dal dipartimento della Funzione Pubblica presso il ministero della Pa, in collaborazione con il Formez, e finalizzato a premiare i risultati e l'impegno a migliorare le performance, nonché a valorizzare gli esempi di buona amministrazione.
Tra le 37 amministrazioni che hanno ricevuto una menzione speciale, premiate alla presenza del ministro Brunetta, anche la Procura della Repubblica di Palermo, per la riduzione dei costi di funzionamento.
I piani di miglioramento selezionati (478 finalisti) provenivano da quasi tutte le regioni italiane, con una concentrazione maggiore nel Lazio (16 %), Veneto (14 %), Lombardia (13 %) ed in Emilia Romagna (12 %). Il 71 % di essi puntava a migliorare i servizi e rispondere a nuovi bisogni di clienti e stakeholders.
Per quanto riguarda, invece, il progetto “Mettiamoci la faccia”, nell’elenco 2010 delle amministrazioni partecipanti, per la Sicilia figurano l’A.o.u. Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, il Comune di Brolo (Me) e il Comune Gibellina (Tp).

Articolo pubblicato il 04 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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