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Lombardo taglia la testa al toro
di Raffaella Pessina

Il presidente della Regione azzera la Giunta. Un segnale al Pdl e La Russa risponde: “Attenti alle elezioni”. L’Autonomia non va tradita, la lezione che guarda alla battaglia di Alessi

Tags: Raffaele Lombardo, Ars



PALERMO - “Si riparte da capo con un governo per l’autonomia e lo sviluppo”. Con una conferenza stampa a sorpresa, il Presidente della Regione ha azzerato la sua giunta e lo ha comunicato ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo d’Orleans.

“Il governo che ho l’onore di presiedere scaturisce da un accordo politico ma è anche il risultato di una scelta che viene dai cittadini. Alcuni segnali mi impongono di effettuare una revisione di quanto costruito perché andare avanti così non si fa l’interesse della Sicilia. Io posso capire i contrasti, le valutazioni diverse o opposte, ma che coordinatori di partiti “alleati” pur di esprimere una contraddizione magari finalizzata a ribaltare il quadro politico ed arrivare a nuove ipotesi, finiscano col sabotare obiettivamente gli interessi della Sicilia non è tollerabile”.

Nel corso della conferenza stampa è arrivato il deputato regionale Francesco Mineo, Pdl area Miccichè.
“Rilievi poco istituzionali sono stati espressi e poco compatibili con l’idea di alleanza o di maggioranza da cariche istituzionali - ha dichiarato il presidente - e addirittura da qualche assessore che non potrà più collaborare con me. Costoro da ora in avanti faranno altro, i deputati, oppure atterranno alle loro attività. Per non parlare dei movimenti di deputati che dall’area di governo vanno all’opposizione: chi ha promosso questa iniziativa di sfiducia li ha portati insieme a chi l’ha promossa all’opposizione di questo governo con tutto il rispetto per chicchessia”.

Lombardo ha detto che stenderà un nuovo programma riveduto e corretto, ma che prevede alcuni punti fondamentali dai quali non recederà di un passo. “Siamo orgogliosi della riforma della sanità e vogliamo andare avanti con coerenza sulla strada della ristrutturazione del sistema sanitario ospedaliero e territoriale della scelta di manager selezionati in base a criteri di competenza e correttezza”.
Altri punti fermi del programma sono la riduzione dei dipartimenti per semplificare la burocrazia, la riforma degli Ato e le misure di aiuto alle imprese con le quali sblocca il finanziamento dei fondi europei. Eliminazione dei contributi a pioggia, iniziative nel sociale e fondi per l’agricoltura per rendere i nostri prodotti competitivi.  “è emblematica e intollerabile la storia del Fas. Non si può stare in maggioranza e dire che è giusto che non ci vengano trasferiti i fondi. Io sono pronto ad accettare tutte le modifiche del Par, ma senza queste risorse il ricorso ai mutui sarà non sostenibile. E ciò nonostante le enormi difficoltà finanziarie della Regione, abbiamo sottoscritto l’accordo per il contratto nazionale dei forestali, il contratto integrativo dei regionali, non abbiamo toccato il precariato”.

Le dichiarazioni di Lombardo sono state perentorie ed irrevocabili: “Questa casa va rasa al suolo e ricostruita. Il nuovo programma dovrà valere per chi sta in giunta e per chi alle sue spalle sta in aula. Atteggiamenti che andranno rispettati anche a Roma e a Bruxelles. Non intendo ribaltare alleanze, ma non posso mantenere alleanze che poi passano all’opposizione”. Lombardo ha smentito le voci di corridoio su una eventuale alleanza con il Pd. “La giunta sarà composta sia da forze politiche che da tecnici esterni”. A conclusione il Presidente della Regione ha dichiarato che la sua nuova giunta sarebbe stata pronta nell’arco di 48 ore. Quindi è presumibile che, dopo le consultazioni con le varie forze politiche, domani si conoscerà la nuova squadra di governo.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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