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Onore, ma anche credito al merito nelle tre Università siciliane
di Elisa Latella

Gli Atenei isolani hanno aderito al progetto ministeriale “Diamogli credito” in favore dei propri iscritti. Un sostegno per gli studenti per le spese connesse alla propria formazione

Tags: Università, Tasse



PALERMO - Il credito nella sua essenza è “fiducia”. Fiducia nella capacità di chi riceve di restituire ciò che gli viene concesso. Per questo in genere si fa un prestito solo a chi ha un reddito. Invece un buon libretto universitario può essere una garanzia altrettanto valida.  Onore al merito.  E non solo onore: anche credito.

I tre atenei siciliani, l’Università di Catania, di Messina e di Palermo, hanno aderito al progetto ministeriale “Diamogli credito” già da un po’.  Ecco i dettagli del progetto: il ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive (Pogas) oggi ministero della Gioventù, il ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione e il ministero dell’Università e della Ricerca (Miur), in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana (Abi) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che permette agli studenti impegnati nella formazione universitaria e post-universitaria un agevole accesso al credito, “con l’unica garanzia della propria determinazione e dei requisiti di merito, per sostenere autonomamente le spese connesse alla propria formazione”.

Un investimento responsabile sul proprio futuro. Facciamo un giro per le Università siciliane cominciando da Messina. Nel cortile del plesso centrale dell’ateneo della città dello stretto è attivo il servizio “Diamogli Credito” rivolto a tutti gli studenti. Lì è possibile avere le informazioni.  Si legge nel comunicato stampa: “Le finalità dell’iniziativa prevedono  finanziamenti garantiti per l’acquisto di personal computer portatili dotati di connettività wifi (per un importo massimo di 1.000,00 euro), per il pagamento delle tasse e contributi universitari, per le spese connesse alla partecipazione al programma comunitario Erasmus ( per importi massimi di €  1.500,00 per 3 mesi, di €  3.000,00 per 6 mesi, di  € 6.000,00 per 12 mesi),  per le spese di iscrizione a Master universitari post laurea  (per un importo massimo di   € 6.000,00). Infine sono finanziabili anche le spese garantite per il pagamento delle spese connesse alla stipula di contratti di locazione (deposito cauzionale e spese per l’intermediazione immobiliare) da parte degli studenti fuori sede (per un importo massimo  € 3.000,00). Non finisce qui.  Non mancano infatti le agevolazioni volte a favorire l’utilizzo del sistema bancario, quali la possibilità di usufruire di conti correnti bancari o di carte di credito prepagate a condizioni agevolate , qualora si usufruisca di uno dei finanziamenti previsti. Infine “Possono accedere al prestito  gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennali, specialistiche, specialistiche a ciclo unico, magistrale,  gli iscritti a corsi di specializzazioni, master di I° e II° livello e dottorato di Ricerca e che partecipano al programma Erasmus, di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età".

Continuando il nostro giro nel mondo del credito agli studenti universitari siciliani, scopriamo che l’ateneo di Palermo ha aderito al progetto “Diamogli credito” ( sito web www.diamoglicredito.it) fin dal 10 marzo 2008, primo giorno in cui è stato possibile presentare la domanda al settore promozione “Servizio per agevolazione allo studente” di  via Enrico Toti. Non è da meno l’Università di Catania  che ha aderito a maggio dello stesso anno. Il Fondo per il credito ai giovani ha avuto una dotazione di 10 milioni per ciascun anno del triennio 2007-2009. Altri 3 milioni di euro sono stati destinati all’iniziativa dal ministro per le Riforme e l’innovazione della pubblica amministrazione.

Nella nota di presentazione dell’iniziativa si legge: “L’entità dei finanziamenti erogabili, la restrizione dei criteri di merito e il costante aggiornamento dei rientri (le rate pagate dai giovani) con relativo storno dai fondi impegnati, consentirà un ampio accesso al credito”. Una porta aperta a sorpresa  a chi ancora deve formalmente entrare nel mondo del lavoro e di conseguenza in quello del “reddito".
 


I requisiti per avere la riduzione delle tasse
 
PALERMO - Gli studenti che si iscrivono al primo anno devono aver conseguito il diploma di maturità con una votazione pari ad almeno l’80% del punteggio massimo previsto
Gli studenti che si iscrivono agli anni successivi al primo devono aver conseguito almeno i 2/3 dei crediti previsti per l’anno accademico precedente, con una media di almeno 24/30. Gli studenti che si iscrivono al primo anno e che hanno conseguito il diploma di maturità in un paese comunitario diverso dall’Italia devono aver riportato una votazione almeno pari all’80% del punteggio massimo previsto, valutato secondo i criteri matematici pubblicati nella sezione “Studenti Stranieri” del sito del Ministero dell’Università e della Ricerca. Gli studenti di nazionalità non comunitaria, che si iscrivono al primo anno devono essere in possesso, oltre che della residenza anagrafica in Italia, di un diploma finale di scuola secondaria superiore con una votazione almeno pari all’80% del punteggio massimo previsto, così come deducibile dalla “Dichiarazione di Valore in Loco”.
Gli studenti che si iscrivono al primo anno della laurea specialistica devono aver conseguito il titolo di accesso a detta laurea (diploma di laurea) con una votazione almeno pari all’90% del punteggio massimo previsto.

Articolo pubblicato il 12 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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