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Decreto Brunetta: un buon esempio da recepire per rendere conto ai cittadini sul lavoro svolto
di Angela Carrubba

Dal sito del ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione l’ultimo decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Al Capo III viene prevista la pubblicità della performance, dei curricula e degli stipendi dei dirigenti

Tags: Renato Brunetta



PALERMO - Il decreto legislativo approvato dal Consiglio dei ministri dello scorso venerdi 15 maggio, la cosiddetta rivoluzione di Brunetta, contiene il capo III dedicato proprio a “Trasparenza e rendicontazione della performance”. Sul tema abbiamo rivolto, lo scorso mercoledi 20 maggio, le seguenti domande all’assessore regionale alla Presidenza Giovanni Ilarda: 1. I siti web della Regione rispettano i criteri di trasparenza previsti per la comunicazione al cittadino del lavoro svolto dalla P.A. regionale?; 2. È applicabile in Sicilia l’iniziativa di “premiare il merito”? 3. La valutazione dei dirigenti, i cui criteri sono pubblicati nel sito web dell’Ufficio di pianificazione e controllo strategico, è stata effettuata per il 2008? 4. È in programma di pubblicare sul sito della Regione gli stipendi dei dirigenti con nome e cognome?

Dall’invio delle domande ad oggi, è intervenuto l’azzeramento della Giunta, ciò non pregiudica l’interesse a ricevere comunque le risposte, anche perchè è importante tenere conto delle disposizioni che valgono per l’amministrazione statale e che potrebbero essere ben assorbite da quella regionale.
Riportiamo alcuni stralci del decreto di Brunetta.

Massima trasparenza
Nell’articolo 11 (Trasparenza della performance) è scritto: l. Le amministrazioni pubbliche garantiscono la massima trasparenza in ogni fase del cielo di gestione della performance.
2. Ogni amministrazione, sentite le associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, adotta un Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, da aggiornare annualmente, che indica le iniziative previste per garantire:
a) un adeguato livello di trasparenza della performance, anche sulla base delle linee guida elaborate dalla Commissione di cui all’articolo 13;
b) la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità.

Accessibilità totale tramite internet
3. La trasparenza. è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’ organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati deli’ attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione.

4. Ai fini della riduzione del costo dei servizi, dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché del conseguente risparmio sul costo del lavoro, le pubbliche amministrazioni provvedono annualmente ad individuare i servizi erogati, agli utenti sia finali che intermedi, ai sensi del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279, articolo l0, comma 5. Le amministrazioni provvedono altresì alla contabilizzazione dei costi e all’evidenziazione dei costi effettivi e di quelli imputati al personale per ogni servizio erogato, nonché al monitoraggio del loro andamento nei tempo, pubblicando i relativi dati sui propri siti istituzionali.

5. Ogni amministrazione presenta il Piano e la Relazione sulla performance di cui all’articolo l0 comma l, lettere a) e b) alle associazioni di consumatori o utenti, ai centri di ricerco e a ogni altro osservatore qualificato, nell’ambito di apposite giornate della trasparenza senza nuovi o maggiori oneri per In finanza pubblica.

6. Nell’ambito del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità sono specificate le modalità, i tempi di attuazione, le risorse dedicate c gli strumenti di verifica dell’ efficacia delle iniziative di cui al comma 2.

Stipendi e valutazione dei dirigenti
7. Ogni amministrazione ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale in apposita sezione di facile accesso e consultazione e denominata “Trasparenza, valutazione e mento”:
a) il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità ed il relativo stato di attuazione;
b) il Piano e la Relazione di cui all’articolo 10;
c) l’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti;
d) l’analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità sia per i dirigenti sia per i dipendenti;
e) i nominativi ed i curricula dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione e del Responsabile delle funzioni di misurazione della performance di cui all’articolo 14;
f) i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzative, redatti in conformità al vigente modello europeo;
g) le retribuzioni dei dirigenti, con specifica evidenza sulle componenti variabili della retribuzione e delle componenti legate alla valutazione di risultato;
h) i curricula e le retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo;
i) gli incarichi, retribuiti e non retribuiti, conferiti ai dipendenti pubblici e a soggetti privati.

Nessuna indennità senza merito
8. In caso di mancata adozione e realizzazione del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o di mancato assolvimento degli obblighi di pubblicazione di cui al comma 7 è fatto divieto di erogazione dell’indennità di risultato ai dirigenti preposti agli uffici coinvolti.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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