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Quinto premio Franchigia Siciliana, Rizzo sugli scudi
Tags: Baseball, Catania Warriors



CATANIA - Per il Catania Warriors è di nuovo tempo di importanti riconoscimenti grazie al “Premio Franchigia Siciliana”, nato per la volontà del Consigliere Federale e Direttore Generale del Catania Warriors, Mario Raciti. Il premio siciliano vuole valorizzare tutti gli sportivi che si sono distinti nel baseball isolano e nazionale. Il quinto “Premio Franchigia Siciliana” è stato attributo per l’UGF Assicurazioni Bologna a Jesus Matos. Matos, lanciatore, nato a San Pedro de Macoris nella Repubblica Dominicana è alla sua settima stagione  consecutiva da lanciatore numero uno del Club bolognese. Ha vinto gli scudetti 2005 e 2009. Il Premio va a Matos per “la qualità e soprattutto per la regolarità del suo rendimento; può infatti essere considerato come il miglior lanciatore straniero del campionato italiano del primo decennio degli anni duemila”.
 
Il premio Franchigia Siciliana per il “siciliano che ha dato prestigio alla Sicilia nello sport del batti e corri” è andato ad Adriano Rizzo. Adriano, figlio dello storico presidente dei Warriors Natale Rizzo, ha lasciato l’attività agonistica nel 2008. Rizzo che nella sua carriera si è alternato nei ruoli di prima base, esterno destro e sinistro e battitore designato, ha sempre avuto nella battuta, essendo un mancino, il suo punto di forza riuscendo a dare spesso filo da torcere ai lanciatori avversari. Ha iniziato a giocare all’età di 8 anni a Paternò transitando per tutte le serie fino a giungere alla prima squadra dei Warriors che contemporaneamente scalava le categorie dalla C1 alla A1. Ha partecipato a tutte le rappresentative siciliane di categoria, andando in trasferta anche in Friuli e Lazio. Nella massima serie italiana di baseball Rizzo ha disputato 3 campionati e 5 invece in Serie A2 distinguendosi sempre  tra i tanti  stranieri della compagine etnea, come uno dei migliori siciliani in rosa. In totale per lui 15 anni consecutivi con i neroarancio: dal 1993 al 2008.

“Sono cresciuto dal punto di vista sportivo con la squadra del mio cuore e con la quale ho sempre giocato. – ha dichiarato Rizzo – Per me oggi, anche se non gioco più, è un grande soddisfazione ricevere questo premio. È l’occasione per  ricordare tutto quello che di bello mi ha offerto il baseball. Sentirsi cercato dopo tanti anni per ricevere un premio ti fa capire che non hai fatto invano tanti sacrifici. È un momento di svolta per il baseball siciliano, la strada è molto lunga e tortuosa io però voglio essere positivo e pensare che persistendo con costanza sui nostri ragazzi per farli crescere in questo sport si possano avere delle importanti soddisfazioni”.

Articolo pubblicato il 15 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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