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L’Orizzonte in vantaggio: scudetto adesso vicino
di Patrizia Penna

Tags: Pallanuoto, Orizzonte



CATANIA – Una vittoria di misura ma pesantissima quella delle etnee dell’Orizzonte Geymonat che, davanti al pubblico amico di Nesima, hanno compiuto un’impresa a dir poco strepitosa facendo propria gara -3 della serie scudetto e mettendo una seria ipoteca sulla conquista dell’agognato tricolore.

La finale scudetto per la squadra etnea di pallanuoto femminile era iniziata sotto il peggiore degli auspici: gara -1 era stata negativamente condizionata da una prestazione sotto tono, in più a pesare notevolmente sulle sorti del primo match era stato un rigore discutibile fischiato a danno delle catanesi in un momento cruciale della partita. Comprensibilissima la rabbia dell’allenatore Pierluigi Formiconi in quell’occasione. Dopo l’inaspettato scivolone casalingo rimediato in gara -1, l’Orizzonte Geymonat è risorta dalla sue stesse ceneri, come l’Araba Fenice, ed ha espugnato il campo della Fiorentina Waterpolo per 9-11 portandosi sull’1-1, grazie alla vera e propria “trascinatrice” del gruppo, ovvero il capitano Di Mario, autrice di 4 reti fondamentali. Poi domenica, a Nesima, ancora un’altra prestazione magistrale delle catanesi che, vincendo per 10-9 contro la Fiorentina Waterpolo si sono portate nuovamente in vantaggio per 2-1: lo scudetto, adesso, è davvero a portata di mano.
 
Ma vediamo la cronaca. Le catanesi scendono in campo concentrate e determinate, concedendo pochissimo alle avversarie sin dalle prime battute di gioco. In campo si è vista sicuramente una buona prova corale, di gruppo, ma sono state senza dubbio alcuno una Bosello in versione “super” e capitan Di Mario a fare la differenza: superiorità numerica sfruttata in modo magistrale nei momenti cruciali ed ecco le toscane costrette perennemente all’inseguimento. A fine gara Formiconi è soddisfatto e fiducioso ma anche alquanto cauto: “Potevamo e dovevamo chiudere la partita prima, ci ha pensato Bosello a risolvere la situazione. Brava anche Brancati. Siamo sul 2-1: non è fatta ma è meglio che essere sull’1-2”. La vittoria di domenica in gara -4, seppure di misura, vale oro poiché dà a Miceli e compagne la possibilità di chiudere i conti già giovedì a Firenze (fischio d’inizio ore 19,30).

Articolo pubblicato il 15 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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