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I clan hanno fiutato lÂ’affare con cemento e munnizza
di Rosario Battiato

Le ultime operazioni delle Forze dell’ordine confermano l’azione mafiosa. A Gela la scoperta di forniture sospette di calcestruzzo

Tags: Ambiente, Legambiente, Rifiuti, Ecomafia



PALERMO – Sono state almeno due le operazioni ad ampio respiro condotte dalle forze dell’ordine in Sicilia nel 2009 in merito ai crimini ambientali. Si tratta delle azioni riportate nel dossier del ministero sull’illegalità ambientale pubblicato alla fine dello scorso maggio.

I casi riportati certificano ancora gli interessi prioritari delle cosche in Sicilia: rifiuti, cemento, acqua. L’8 giugno scorso la Squadra mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, ha effettuato una serie di sopralluoghi nella parte sud della provincia di Caltanissetta. Nel corso dei controlli all’interno del cimitero comunale di Butera, nelle vicinanze di un muro di cinta, è stata rinvenuta una catasta costituita da feretri, assi, resti di casse, simboli religiosi ed accessori di vario genere, inerenti ad esumazioni. Inoltre sono state individuate diverse discariche abusive di eternit, materiali plastici e sintetici.

Il tema dei rifiuti torna prepotentemente nell’operazione “Cerberus”, nella quale il 2 luglio la Squadra Mobile di Caltanissetta ha tratto in arresto, unitamente al Commissariato di Gela (CL) ed alla Squadra mobile di Brescia, 12 soggetti, affiliati alla cosca “Emmanuello”. L’indagine ha rivelato un connubio affaristico tra uno degli arrestati, Sandro Missuto, titolare di fatto delle ditte di fornitura di calcestruzzo gelesi “I.g.m. srl” e “I.c.a.m. srl”, e la ditta “Safab S.p.a.”, con sede in Roma, che negli ultimi anni si è aggiudicata in Sicilia importanti appalti per opere pubbliche, quali il termovalorizzatore di Bellolampo (PA); la realizzazione della rete irrigua di Cavazzini (CT); la realizzazione della rete irrigua – invaso di Desueri, a Gela (CL); rifacimento delle reti irrigue di Lentini (SR); parcheggio multipiano del Tribunale di Palermo.

Articolo pubblicato il 15 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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