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Serit Sicilia: “Niente ipoteche per debiti sotto gli 8 mila euro”
di Rosalba Mancuso

Dopo la sentenza della Corte di Cassazione di febbraio, si pronuncia anche l’agente della riscossione. Nel 2009 cresciute le iscrizioni ipotecarie e i pignoramenti, scesi i fermi amministrativi

Tags: Ipoteca, Serit Sicilia, Antonio Finanze



PALERMO - La recente sentenza della Cassazione che vieta ai concessionari della riscossione di iscrivere ipoteche per importi inferiori agli 8 mila euro è stata accolta con favore dai contribuenti siciliani e dalle associazioni dei consumatori che però, nel momento in cui scriviamo, affermano di non sapere ancora  quale posizione abbia assunto nell’Isola, l’Agente della Riscossione, Serit Sicilia Spa, a seguito del pronunciamento dell’organo giudiziario.

Antonio Finanze, Direttore Generale della Serit, intervenendo sull’argomento spiega che “Dalla data della sentenza della Corte di Cassazione, emessa a febbraio,  che ha dichiarato nulle le iscrizioni ipotecarie poste in essere per debiti inferiori ad ottomila euro, Serit Sicilia non ha più iscritto ipoteche per debiti inferiori a 8mila euro…” Serit, dunque, rivela la propria posizione , così come aveva fatto nei giorni scorsi, attraverso i canali televisivi, l’Agente della riscossione nazionale, Equitalia. Con questa sentenza, la Concessionaria siciliana avrà una sensibile diminuzione delle iscrizioni ipotecarie che, come chiarisce sempre il Direttore Generale, nel suo intervento “saranno 20 mila  in meno rispetto all’anno precedente”.

“Il dato è indicativo – prosegue ancora Finanze - in quanto, nel 2010, non è stato effettuato alcun monitoraggio dei debitori sotto gli 8mila euro. Va precisato, tuttavia,  che, per debiti inferiori ad ottomila euro, è illegittima la vendita all’asta del bene ipotecato. Quindi l’iscrizione ipotecaria aveva il solo obiettivo di cautelare il credito vantato dall’Ente”.

Per quanto riguarda l’attività di riscossione espletata lo scorso anno, i dati elaborati da Serti Sicilia, evidenziano un aumento delle iscrizioni ipotecarie nel 2009, rispetto al 2008 ( 37.518 contro 33.500) ed una diminuzione sensibile dei fermi amministrativi iscritti al Pra (63.084 contro 91.000). Cresciuti anche i pignoramenti presso terzi (8727 contro 5418).
Lo scorso anno anche le istanze di rateazione hanno fatto registrare un vero e proprio boom con 72.145 richieste, contro le 30 mila presentate a dicembre 2008 (il provvedimento era entrato in vigore a marzo 2008).

A livello provinciale nel 2009 Palermo ha fatto registrare 9.945 iscrizioni ipotecarie; 18.574 fermi amministrativi; 1.554 pignoramenti presso terzi e 18.391 istanze di rateazione. In provincia di Catania, nello stesso anno si sono avute 9.894 iscrizioni ipotecarie; 15.853 fermi amministrativi, 1.440 pignoramenti  e 15.250 istanze di rateazione. Queste le due province dove i numeri dell’attività di riscossione risultano più intensi. Seguono, con notevole distacco numerico, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Trapani, Ragusa, Siracusa ed Enna.

Per quanto riguarda le cancellazioni di iscrizioni ipotecarie avvenute a seguito delle istanze di rateazione, la Serit Sicilia Spa, precisa che: “Non è previsto che le misure cautelari poste a garanzia del credito vantato dall’Ente impositore (Stato, Comune, Enti previdenziali, Ordini, Collegi e Consorzi etc…) siano cancellate a seguito della presentazione dell’istanza di rateazione…”.
Le iscrizioni cautelari saranno cancellate non appena il contribuente avrà saldato il credito vantato dall’ente impositore.
 


Esecuzioni immobiliari, la situazione allo stato attuale
 
Per quanto riguarda la situazione delle aste immobiliari su beni ipotecati ed in seguito espropriati, la situazione, sempre nel momento in cui scriviamo, pubblicata nel database del portale di Serit Sicilia Spa, curato dall’Ufficio Organizzazione della stessa, fa evidenziare che gli immobili maggiormente espropriati sono le abitazioni di tipo economico, seguite da quelle popolari e civili. Minori gli espropri di immobili rurali o abitazioni di tipo ultrapopolare e villini. Assenti gli espropri di ville ed appartamenti. Le province con il maggior numero di immobili finiti all’asta sono: Ragusa, con 17 pagine web descrittive; Catania con 16 pagine; Trapani con 14; Messina con 10 pagine descrittive. Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Siracusa, le province con meno immobili finiti all’asta. Il database Serit, per questi territori, pubblica da 4 a 7 pagine web descrittive. A Palermo e Caltanissetta, la situazione si eguaglia con 6 pagine descrittive. Da segnalare la vendita all’asta di un’abitazione di tipo signorile  in provincia di Messina e la vendita di un albergo in provincia di Ragusa.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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