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Quotidiano di Sicilia

Turismo in Sicilia, non a portata di click
di Maria Donata Fricano

L’Isola impreparata ad accogliere il turista che vuole fruire del patrimonio culturale in loco e  cerca le informazioni sul web. Manca una strategia per rendere il sito dell’Assessorato più attraente e i visitatori ci snobbano

Tags: Turismo, Wewb, Sviluppo



PALERMO – Il fatto che la promozione di un prodotto sul mercato sia la legge basilare del marketing – volta ad ottenerne una diffusione dell’immagine e del brand – è una banalità che tutti diamo come scontata; tuttavia ciò che ancora non risulta di così immediata comprensione, soprattutto, pare, alle Istituzioni locali, è che anche la promozione di luoghi e territori debba non soltanto essere pensata e progettata, ma soprattutto diffusa ed organizzata in maniera tale da risultare attrattiva e competitiva secondo logiche e strategie proprie del marketing commerciale.

Lo scorso 5 giugno 2010, Giorgio Taverniti Fondatore di uno dei più attivi Forum italiani dedicato al SEO (Search Engine Optimization) e allo sviluppo web, è stato il relatore principale del seminario “Webmarketing: Istruzioni per l’uso” tenutosi a Palazzo Steri e patrocinato dal Consorzio Piazza Marina & Dintorni, dall’Università di Palermo, dalla Regione Siciliana – Assessorato Turismo insieme con la Provincia Regionale di Palermo, l’“Incubatore di Idee” dell’Istituto Tecnico “Vittorio Emanuele III”, Ideali s.r.l., GT Idea s.r.l. e la Palermo Google Technology User.

L’indicazione di tutti gli attori coinvolti in questo momento di confronto non serve, ovviamente, in questa sede come esercizio retorico di stile o di ossequio, ma piuttosto ha l’intento di offrire – oltre alla completezza dell’informazione – anche e soprattutto una panoramica di tutte quelle realtà territoriali che hanno consapevolezza, o almeno dovrebbero averne, di che cosa significhi promozione del territorio nella società globalizzata del terzo millennio di cui il web rappresenta la vetrina a cui siamo abituati nei negozi del centro.

Tuttavia, allestire una vetrina, per quanta fantasia, creatività, abbondanza di materiale possa essere esposta, non è sufficiente a pubblicizzare il locale, se poi ci si scorda di tirar su le tende.  E le tende, nel caso del marketing on line sono proprio i concetti che sono stati descritti e chiariti e le cui tecniche sono state spiegate nel corso dell’evento. Scelta delle parole chiave, indicizzazione e ottimizzazione dei siti web, posizionamento sui motori di ricerca, page rank e tante altre key word di ultima generazione sono stati al centro dell’intervento di Taverniti di cui, però, le Istituzioni locali, non hanno forse preso coscienza, o almeno non immediata consapevolezza. Nulla è infatti la visibilità data agli atti del convegno all’interno dei siti istituzionali di Regione – del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo, nello specifico – e della Provincia nonostante entrambe patrocinanti.
Alla giornata seminariale era però intervenuta Roberta Ianni che insieme al collega Miceli – entrambi dirigenti dell’Assessorato Regionale al Turismo della Regione Sicilia – avevano esposto il piano di comunicazione pensato per la Regione, il cui scopo dovrebbe essere la “mondializzazione” del prodotto turistico regionale.

Il panorama mediatico al momento presente, tuttavia, appare comunque assolutamente inadeguato alle esigenze del “turista mediatico” che approccia al web quale preparazione del proprio itinerario.  
 

 
L’approfondimento. Un sito poco fruibile anche per i diversamente abili
 
“Non sono le tecniche a fare la storia, ma la capacità umana nell’usarle” scriveva Livraghi nel 1998 a proposito della comunicazione pubblicitaria on line. Mai, come nel caso della promozione di luoghi e territori, tale affermazione potrebbe risultare più calzante.
Il sito della Regione Siciliana, sebbene rivisto da un punto di vista grafico, non ha ancora incontrato quella “spinta” umana, di utilizzo delle tecniche mirate alla diffusione e alla comunicazione precisa ed esaustiva che ci si aspetterebbe da una delle mete più cliccate sul web ma poco visitate e fruite concretamente.
Cosa accade? Sembrerà scontato, ma non basta un sito con belle foto di mare e spiagge e invitanti specialità locali a invitare il potenziale visitatore all’acquisto del biglietto; occorre, anzitutto, che il visitatore abbia accesso immediato alle informazioni e che queste siano aggiornate in real time, o quasi. Un turista che, utilizzando poche key word si veda sballottare da un risultato di ricerca all’altro, senza un’attenzione nell’indicizzazione del sito istituzionale, certamente, abbandonerà l’idea in favore di un’altra meta; un sito gradevole esteticamente, ma poco fruibile sul piano dell’accessibilità anche per i soggetti diversamente abili, certamente non offre un’immagine ospitale del territorio.
Il piano di comunicazione della Regione Sicilia presentato dai rappresentanti istituzionali avrà tenuto conto di questi aspetti?
 


I cittadini stanchi delle promesse di investimento mai rispettate
 
Oltre un centinaio fra imprenditori e web master hanno seguito l’iniziativa della giornata seminariale; coinvolti anche gli studenti dell’Istituto Tecnico “Vittorio Emanuele III” ai quali attraverso il progetto l’“Incubatore delle Idee” la scuola tenta già di dare un indirizzo verso il mondo concreto del mercato. Un mercato, si ripete, in cui la gestione regionale dei fondi pubblici stanziati in favore dei piani di comunicazione non ha prodotto i risultati attesi.
Centotrenta spettatori hanno assistito ad una giornata tranquilla di interventi tecnici, ma ad una meno tranquilla tavola rotonda, momento in cui la “Regione” ha preso la parola. Basta leggere i commenti sui forum on line per comprendere come i cittadini siano, ormai, stanchi, di promesse di investimento – non soltanto economico ma, soprattutto, di incremento e utilizzo di competenze di knowledge di nuova generazione – mai rispettate, che impoveriscono l’offerta potenziale del territorio. Ad essere richiesto dai cittadini, dunque, non sono parole ma manifestazioni concrete di Istituzioni capaci di porsi al di là del tavolo dei relatori, di apprendere dall’esperienza e di rientrare in maniera competitiva e moderna nel mercato mondiale.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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