Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Palermo - Terreni confiscati a rischio asta. Sindaci e sindacati si oppongono
di Luca Insalaco

Maurizio Calà, segretario Cgil di Palermo: “Chiediamo che i beni servano a creare giusta occupazione”. Manifestazione per evitare che il terreno di Verbum Caudo ritorni alle cosche

Tags: Palermo, Mafia, Beni Confiscati, Maurizio Calà, Cgil



PALERMO - L’occupazione delle terre, come nel primo dopoguerra, per chiedere che i beni sottratti alla mafia restino in mani pubbliche. Teatro dell’azione di protesta è stata la masseria del feudo di Verbum Caudo, nel territorio di Polizzi Generosa, che ha visto sfilare le fasce tricolori di diversi sindaci della Provincia, oltre ai sindacalisti della Cgil.

È stata proprio la confederazione sindacale ad organizzare l’occupazione simbolica dell’area, dopo le minacce a scopo intimidatorio ricevute dal responsabile della Cgil per le Madonie, Vincenzo Liarda, che da tempo porta avanti una battaglia per evitare che il feudo di Verbum Caudo, sottratto a Cosa Nostra, venga messo all’asta e torni nella disponibilità della mafia. Sul terreno confiscato grava una vicenda giudiziaria, scaturita da un’ipoteca preesistente, che ha fatto sì che il bene corresse il rischio di essere messo all’asta. Poi è scattato l’affidamento, in comodato d’uso gratuito, a soggetti privati già presenti su terreni appartenuti alla famiglia di Michele Greco.

L’intenzione, ora, è di assicurare il bene al controllo della gestione pubblica, perché possa essere utilizzato a fini sociali ed economici per lo sviluppo di quel territorio. “Ciò che intendiamo fare è una vera e propria occupazione delle terre, come accadeva 50 anni fa, contro le mafie e le baronie, per ripristinare la proprietà e l’utilizzo pubblica del feudo – ha spiegato il segretario della Cgil di Palermo, Maurizio Calà - Chiediamo che i beni confiscati alla mafia servano per creare sviluppo e giusta occupazione, in modo da invertire il processo criminale che ne ha portato all’acquisizione con soldi sporchi”. Nelle scorse settimane, la Provincia di Palermo e 15 comuni delle Madonie hanno sottoscritto un accordo per far nascere un Consorzio per la gestione associata dei beni confiscati alla mafia che ricadono nel territorio dei vari comuni. I beni verranno utilizzati per finalità sociali e per iniziative imprenditoriali volte a incrementare l’occupazione.

“La firma del protocollo - ha detto il sindaco di Polizzi Generosa, Patrizio David - è un atto che pone l’area delle Madonie all’avanguardia nell’utilizzo a fini sociali degli immobili e dei patrimoni sottratti ai boss. Sono certo che questo accordo potrà agevolare anche il percorso di riscatto a fini occupazionali e di produzione di reddito del feudo di Verbum Caudo, per il quale ci stiamo spendendo per assegnarlo presto alla cooperativa Placido Rizzotto”.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus