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Una miniera di compensi, si raggiungono i 2 milioni di euro
di Riccardo Bedogni

Incarichi di rappresentanza degli enti nei Consigli di amministrazione. Poltrone di sottogoverno: 720 mila € solo a Palermo

Tags: Enti Locali, Province, Partecipate



PALERMO - Quasi 2 mln di €, è l’ammontare lordo dei compensi, riferiti al 2009, per le poltrone di sottogoverno che le amministrazioni provinciali siciliane hanno espresso nei consorzi e nelle società partecipate. Una cifra elevata deficitaria, però, dei dati della sola Provincia di Ragusa, l’unica ad essere totalmente inadempiente ai vari commi dell’art.1 della legge 296 del dicembre 2006. Le poltrone più ambite sono quelle delle partecipate palermitane, in totale infatti gli stipendi per i rappresentanti nei Cda, nominati dall’amministrazione provinciale di Palermo, hanno superato i 720 mila € lordi annui. Ai soli 5 membri della Gesap Spa, sono stati elargiti ben 470 mila €, con il super stipendio dell’amministratore delegato pari a 225 mila €, seguito da quello del presidente con 93 mila €, del vice presidente con 82 mila €, e dei due consiglieri che hanno percepito 35 mila € lordi a testa. Anche nella Palermo Enegia sono stati distribuiti emolumenti consistenti per un totale di 168 mila €, il più alto al presidente pari a 85 mila €. Le poltrone attribuite dalla Provincia di Catania, che ha rappresentanti in 13 delle 36 società in cui partecipa, hanno distribuito, nel 2009, 318 mila €, di cui 69 mila all’amministratore delegato della Simeto Ambiente Spa. Gli emolumenti per i rappresentanti della Provincia di Messina, aggiornati però al primo trimestre dello scorso anno, hanno superato nel complesso i 250 mila €, 150 mila dei quali alle cariche dell’Ato Me2. Gli stipendi degli uomini indicati dalla Provincia di Agrigento sono andati oltre i 200 mila € complessivi, quelli degli amministratori siracusani di poco superiori a 150 mila €. Alle poltrone ennesi sono stati distribuiti, invece, circa 90 mila €, a quelle nissene 72 mila € e a quelle trapanesi meno di 50 mila €. Questo è ciò che le Province siciliane hanno reso trasparente.

Articolo pubblicato il 16 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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