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Quotidiano di Sicilia

Medici più accessibili a tutti i cittadini
di Lucia Russo

Russo: “Deve essere il medico a cercare il proprio paziente”. Caudo: “Più ascolto e informazione sui generici"

Tags: Farmaci, Massimo Russo, Giacomo Caudo



PALERMO - Abbiamo chiesto a Giacomo Caudo, segretario regionale della Federazione italiana medici di famiglia (Fimg) quali sono le cause di questo maggiore consumo di farmaci in Sicilia rispetto al resto d’Italia.
“La difficile situazione socio-economica - risponde Caudo - determina che un siciliano, anche solo per risparmiare un euro, si reca dal medico di famiglia a farsi prescrivere il farmaco. Il milanese possibilmente ci rinuncia. Laddove c’è un numero di pazienti esenti da ticket più elevato, si ha una spesa più alta”.

Quali sono le proposte della vostra Federazione per controllare il fenomeno?
“Innanzitutto appoggiamo in pieno lo sforzo di riforma in corso da parte dell’attuale assessore regionale alla Salute Massimo Russo, che con il potenziamento dei Pta (Punti territoriali di assistenza) intende migliorare la nostra accessibilità a vantaggio dei cittadini. L’approccio diretto medico-paziente assicura un migliore governo della malattia. Non c’è dubbio che le risorse si possono utilizzare meglio, già grazie al nuovo accordo sul governo clinico delle patologie. Molto importante anche l’informazione sull’utilizzo dei farmaci generici che può contribuire ad abbassare la spesa. Infine il medico di famiglia deve recuperare la sua funzione di ascolto, grazie anche al disegno strategico dell’attuale assessorato che è molto più vicino al servizio di assistenza al cittadino-paziente”.

Proprio nei giorni scorsi in occasione della presentazione della campagna di prevenzione sul diabete  l’assessore Russo ha accennato al grande mosaico in fase di costruzione: “Stiamo realizzando un programma di radicale riorganizzazione del territorio e delle cure primarie in particolare. Con l'imminente realizzazione dei PTA (punti territoriali di assistenza) dovra'  cambiare il sistema assistenziale: con la "gestione integrata" tra i medici di medicina generale e gli specialisti e gli infermieri operanti nei poliambulatori distrettuali non dovranno essere i pazienti a cercare il medico ma l'esatto contrario.

Articolo pubblicato il 17 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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