Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Guida abusiva riconoscibile quando non ha il tesserino
di Michele Giuliano

La l.r. n. 8/04 rende “visibili” al turista le guide autorizzate. A controllare dovrebbe essere la Polizia municipale

Tags: Turismo, Guida Turistica



Controlli difficili per arginare l’abusivismo delle guide turistiche? Niente affatto. Al di là delle dimensioni del fenomeno, che sono abbastanza ampie e quindi presuppongo di per sé delle difficoltà nei controlli, in realtà potere individuare una guida turistica abusiva non è affatto difficile. Infatti la normativa che disciplina l’attività di guida turistica dice espressamente che la guida regolare deve esibire un tesserino di abilitazione che viene rilasciato dall’assessorato regionale al Turismo, nel quale sono riportati i dati nonché le eventuali specializzazioni linguistiche. Questo tesserino deve essere reso visibile durante l’esercizio dell’attività professionale. Chi non lo esibisse o praticasse abusivamente questa attività sarebbe sottoposto a sanzioni amministrative.
 
Tale professione può essere esercitata stabilmente nel territorio della regione siciliana unicamente da coloro i quali sono registrati in una delle sezioni dell’Albo Regionale istituito presso l’assessorato regionale del Turismo. Questa iscrizione è subordinata al conseguimento della rispettiva abilitazione, mediante il superamento di un esame riservato a coloro i quali siano in possesso di un diploma di laurea in discipline afferenti alle materie turistiche. Sempre questo testo normativo prevede che la competenza di vigilare e controllare sulle attività professionali spetta ai Comuni che sono tenuti a trasmettere all’assessorato regionale competente copia dei verbali delle contravvenzioni. Sorge allora spontanea una domanda: esiste sul nostro territorio un organo atto ad esercitare queste funzioni? Le guide turistiche ne lamentano la mancanza. Dovrebbe far fronte ai controlli la polizia municipale che però in Sicilia deve già lottare su tanti fronti e denuncia carenze d’organico.

Articolo pubblicato il 18 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Guide abusive, la Regione nascosta -
    Turismo. Visitatori male informati è il trionfo degli irregolari.
    Corsi mai partiti. I corsi previsti per gli anni 2004, 2005 e 2006, per i quali erano stati stanziati 200 mila euro (ritenuti insufficienti dalle Università che dovevano organizzarli), non sono mai stati attivati.
    Albo. All’albo regionale risultano iscritte nell’Isola 1.229 guide abilitate, in media una ogni 21 chilometri quadrati; in Toscana ce ne sono 1.680 per una media di una guida ogni 13,7 chilometri quadrati.
    (18 giugno 2010)
  • Guida abusiva riconoscibile quando non ha il tesserino -
    La l.r. n. 8/04 rende “visibili” al turista le guide autorizzate. A controllare dovrebbe essere la Polizia municipale
    (18 giugno 2010)
  • Liberalizzare il mercato e piani di formazione -
    In assessorato al vaglio una legge per migliorare il quadro normativo. L’assessore Strano, riconosce l’esistenza del fenomeno
    (18 giugno 2010)


comments powered by Disqus

´╗┐