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Quotidiano di Sicilia

Voglia di cambiamento ma restano solo parole
di Michele Giuliano

Dopo la provocazione di Centorrino di fermare i corsi per un anno. Intanto bloccate le assunzioni e nuovi accreditamenti

Tags: Formazione, Mario Centorrino, Raffaele Lombardo



Ma c’è davvero voglia di cambiamento nel mondo della formazione professionale? Più di un dubbio ci assale. Il neoassessore regionale alla Formazione, Mario Centorrino, aveva provato a dare un segnale di cambiamento. Ma bloccare i corsi per un anno avrebbe significato una catena di conseguenze direttamente legate al mancato svolgimento di corsi e quindi ad interessi anche economici. “Vogliamo consolidare un sistema di controlli tale – sottolinea l’assessore – che sia in grado di garantire la massima trasparenza al settore. Stiamo provando, attraverso un’attenta concertazione con tutti gli attori interessati al comparto, a porre nuove e più rigide regole. Intanto è un segnale importante l’aver bloccato l’accreditamento degli enti e nuove assunzioni”.
 
Ma è chiaro che questo non basterà: ci sono da mettere a punto tutta una serie di sistemi di controllo che ad oggi di fatto vengono calpestati. In realtà neanche ciò che già c’è, come la circolare sulla rendicontazione, viene rispettato. Proprio su questo si è voluto soffermare in questi giorni il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il quale a incontrato i sindacati: “Bisogna far funzionare le rendicontazioni - ha detto -, e poi si deve procedere con attente verifiche sugli accreditamenti con la riattivazione del meccanismo e le opportune sanzioni per chi sbaglia e premi per chi si attiene alle corrette procedure”. C’è soprattutto da rendere più capillare il controllo diretto anche sugli enti nell’espletamento giornaliero dei corsi. Si va ventilando da più parti che si gonfino il numero delle presenze (per legge devono esserci almeno 8 allievi per corso) per mantenere in vita il progetto e quindi incassare il finanziamento. C’è una evidente sproporzione tra il numero di enti e di corsi attivati e il fabbisogno effettivo in Sicilia.

Articolo pubblicato il 24 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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