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A 24 ore si delinea il Governo Lombardo bis
di Lucia Russo

Cinque assessori dimissionari, altrettanti revocati e due in salvo. Berlusconi: “I fondi Fas saranno presto versati alla Sicilia"

Tags: Raffaele Lombardo, Berlusconi, Fas



PALERMO - “Non mi sono dimesso perché non volevo togliere a Raffaele Lombardo il piacere di revocarmi la delega”. Con queste parole l'assessore all'Industria Pippo Gianni (Udc), ha salutato  impiegati e funzionari del suo ufficio. “Il 10 giugno – ha aggiunto - quando si riunirà l'Assemblea regionale, dirò in aula cosa penso del governatore”. Nel primo pomeriggio di ieri già si è delineato il quadro della fine del primo Governo Lombardo e dell’inizio del secondo. Accolte le dimissioni di cinque assessori regionali: Giambattista Bufardeci (Turismo), Michele Cimino (Bilancio), Roberto Di Mauro (Cooperazione), Luigi Gentile (Lavori pubblici), Giuseppe Sorbello (Territorio).
Revocati: Antonello Antinoro (Beni culturali), Pippo Gianni (Industria), Carmelo Incardona (Lavoro), Giovanni La Via (Agricoltura), Francesco Scoma (Famiglia).
Invece, Giovanni Ilarda (Presidenza) e Massimo Russo (Sanità) rimangono al loro posto, le prime due pedine del nuovo Governo.

Sulle prospettive, intervengono i commenti dei vari esponenti politici. Ad avviso di Sandro Bondi, coordinatore del Popolo della Libertà, “Il comportamento di Lombardo rischia di determinare un allontanamento del Movimento per le Autonomie dalla coalizione di centro-destra che Lombardo deve dimostrare di non volere. Il Governatore siciliano assuma una posizione chiara nei confronti del Pdl che non permetterà collaborazioni spontanee e fuori dalla logica unitaria di partito”.
“Se Lombardo vuole rafforzare la coalizione di centro-destra – ha aggiunto - così come ha dichiarato, e rispettare il patto elettorale con i siciliani che hanno votato centro destra, il
Pdl farà la sua parte. In caso contrario o il Pdl chiederà ai siciliani di attribuire al voto che esprimeranno tra dieci giorni una doppia valenza, quella di carattere europeo e quella di una scelta tra il Pdl e lo stesso Lombardo”. Mentre i coordinatori regionali del Pdl, Giuseppe Castiglione e Domenico Nania hanno affermato che il Pdl risponderà in maniera unitaria e “non consentirà incursioni che puntino a costruire una giunta con “pezzi” del Pdl”.
Il premier Sivio Berlusconi è intervenuto giudicando i conflitti politici nella maggioranza, in Sicilia, “più legati a posizioni personali che altro” e ha rimesso al nuovo coordinamento regionale il compito di portare presto a chiarimento la situazione. Ha ritenuto opportuno, però, fornire rassicurazioni sui Fondi Fas: “saranno versati presto, senza ulteriori indugi alla Sicilia”. I ritardi, che tante polemiche hanno suscitato recentemente nell'Isola, sarebbero stati legati piu' a problemi burocratici che ad altre cause. Si voleva verificare, ha spiegato il premier “che non andassero nella direzione della spesa corrente”.

Articolo pubblicato il 27 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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