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Parte la stagione dei saldi. I consigli per i consumatori
di Marina Barrera

L’assessorato regionale alle attività produttive ha anticipato al 3 luglio l’inizio degli sconti estivi. Secondo il Codacons la spesa prevista per famiglia si aggira sui 180 euro

Tags: Saldi, Marco Venturi, Codacons, Carlo Rienzi



PALERMO - Sta per arrivare la stagione dei saldi. La Sicilia ha anticipato la partenza al 3 luglio, inizialmente prevista per il 10, scoraggiando così “il malcostume, adottato da alcuni, delle svendite sotto banco prima dell’inizio formale degli sconti”, ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi.

Il Codacons aveva chiesto addirittura di anticipare i saldi a giugno, vista la situazione di crisi che non risparmia i piccoli negozianti. Le previsioni, infatti, non sono delle più rosee, secondo le stime dell’associazione di consumatori. “Anche se rappresenteranno un’occasione per fare acquisti a prezzi scontati, - sostiene il Codacons - le previsioni sui risultati degli sconti non sono esaltanti: i saldi faranno registrare acquisti stabili o in lieve calo rispetto a quelli del 2009”.

Abbastanza contenute anche le stesse stime di spesa: 180 euro a famiglia.
”Sulla base delle nostre stime, - commenta il presidente di Codacons, Carlo Rienzi - prevediamo una spesa a famiglia in linea con quella dello scorso anno, spesa che si aggirerà attorno ai 180 euro, mentre solo una percentuale compresa tra il 45% e il 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione”.

C’è poi da tenere in considerazione un ulteriore fattore: il tempo meteorologico potrebbe fare “sconti” ai commercianti. Visto il periodo in cui scatteranno i saldi, molti consumatori, in caso di bel tempo e soprattutto dopo averlo atteso a lungo, si riverseranno in massa nelle spiagge, specie nei week end, “circostanza che potrebbe determinare una lieve flessione delle vendite, compresa tra il 3 e il 5%”, fa notare il presidente Carlo Rienzi.

Ma se sceglierete di fare shopping, è bene acquistare in tutta sicurezza durante i saldi. Ecco alcuni consigli del Codacons:  conservate sempre lo scontrino, non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Ma la grande novità è che non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del cod. civ., di denunziare “i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta”. Il D.lgs n. 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare “al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto”.  State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. La merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.

Un altro consiglio prezioso è di non essere troppo pigri: girate, non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti, ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Attenzione ai prezzi, naturalmente. Il costo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Controllate, inoltre, che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. Potrebbe essere un acquisto ingannevole.



Negozianti obbligati ad accettare la carta di credito anche per i saldi
 
Palermo - Fare acquisti oculati e non farsi prendere dall’euforia dei saldi. È consigliabile avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. “Sarete meno influenzabili dal negoziante - avverte il Codacons - e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti”. Per non prendere fregature, poi, è sempre meglio servirsi nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto. Se, però, pensate di averla presa rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio comunale per il commercio o ai Vigili Urbani. Occhio anche ai pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

Articolo pubblicato il 29 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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