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Messina - Economia provinciale in stand-by. Pil inchiodato e imprese in calo
di Francesco Torre

Tessuto imprenditoriale in contrazione: nel 2009 ben 1.247 ditte cancellate e solo 1.113 nuove iscritte. Dal report di Unioncamere dati sconfortanti: turisti stranieri in grave diminuzione

Tags: Messina, Economia, Impresa, Unioncamere



Messina - Un’economia ingessata, tesa alla sopravvivenza, senza alcuna prospettiva futura. Questo, purtroppo, il quadro generale provinciale emerso dall’ultimo report presentato dalla Camera di commercio di Messina in base ai dati forniti da Movimprese.

Pil sostanziamente invariato rispetto all’anno precedente, con un’impercettibile crescita generale dello 0,1% e tanti dati critici: ancora un saldo negativo tra nascita e morte di imprese (nel 2009 1113 quelle nate, 1247 quelle cancellate); diminuzione delle ditte individuali (10% rispetto al 2008) e degli imprenditori extracomunitari (8 in meno); contrazione del 10,5% delle imprese a titolarità femminile ma soprattutto, cosa più preoccupante, una diminuzione dei turisti stranieri (-7,8%), compensata solo in parte dal dato positivo relativo alla loro permanenza sul territorio della provincia (+3,7%).

Non c’è da stare allegri, insomma, a leggere i dati snocciolati dall’Ufficio statistica dell’ente camerale in occasione dell’ottava Giornata dell’economia di Unioncamere. E allegri infatti non sono i rappresentanti della Camera di Commercio, dal presidente Nino Messina al segretario generale Vincenzo Musmeci, dalla dirigente Rita Todaro al responsabile dell’Ufficio statistica Agnese De Salvo.

“Francamente non me la sento di dire alla gente: spendete”, ha commentato il presidente Nino Messina, ormai disilluso e cosciente del momento difficile. “Il sistema imprenditoriale è cresciuto qualitativamente – ha aggiunto – infatti la tendenza in aumento per le società di capitale e in diminuzione per le ditte individuali ha rafforzato il tessuto imprenditoriale, ma tali trasformazioni di tipo strutturale non hanno ancora inciso in maniera significativa sul mercato del lavoro”. Per quanto riguarda poi più nel dettaglio la composizione del sistema commerciale messinese, la maggior parte delle imprese iscritte all’ente camerale (13.563 in tutto) si occupa di commercio al dettaglio. A seguire imprese edili e poi quelle che si occupano di coltivazioni agricole e di prodotti alimentari. Il Comune più attivo della Provincia da questo punto di vista è Barcellona Pozzo di Gotto con 3.917 imprese, quello più ingessato Roccafiorita dove se ne contano appena 24.
Guardando il panorama regionale, inoltre, la Provincia di Messina, con il suo 13% di imprese, è terza dopo Catania e Palermo. E per il futuro si stima una costante ma lenta ripresa, con una crescita del 2% nel 2013.
 

 
Impresa femminili. Oltre il 10% in meno  rispetto al 2008
 
Messina - Imprese femminili in calo. Nel 2009, secondo i dati di Movimprese, è diminuito di oltre il 10% il numero delle donne che svolgono attività imprenditoriale nella provincia di Messina.
Un dato preoccupante che fa il paio con quello riguardante il ruolo assunto dalle donne all’interno delle suddette imprese: il 68% del numero totale è titolare di ditta individuale o socio di società – di persone o di capitale che sia – e solo 25% risulta amministratrice di società.
Dati positivi, invece, per i siciliani all’estero, che hanno pressoché raddoppiato il numero delle imprese, soprattutto per quanto riguarda i commercianti palermitani. E andando al dato regionale, Messina non sta certo messa peggio di Catania e Palermo.
Il dato generale siciliano del Pil, infatti, è -3,56% rispetto al 2008, sempre migliore comunque rispetto a quello nazionale (-3,87%).

Articolo pubblicato il 30 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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