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Una vetrina appannata per il Turismo siciliano
di Dario Raffaele

Poche possibilità di interazione sul sito dell’assessorato regionale. Booking online possibile solo per 11 comuni del messinese

Tags: Turismo, Sicilia, Barcellona, Catalogna, Valencia



Tra le cause dello scarso appeal (rispetto alle potenzialità) esercitato dalla Sicilia verso il turista, c’è da considerare la mancanza di una vetrina efficace che dovrebbe essere rappresentata da internet e dal sito istituzionale dell’assessorato regionale al Turismo.

Sono solo tre gli itinerari previsti online (Castelli, Parchi letterari e tradizioni popolari); due sono in costruzione (Sicilia occidentale e Sicilia orientale). Poco o nessuno spazio è dato alle immagini. Le brochure (stampate nel 2008) sono scaricabili dal sito ma difficili da leggere (in quanto ideate appositamente per la stampa). Anche gli eventi previsti sono consultabili solo attraverso delle brochure pensate per essere lette e non consultate al Pc. Inoltre non si notano sul sito aggiornamenti in tempo reale. Infine, ma non per ultimo, nessuna possibilità viene data al turista-navigatore di prenotare online servizi quali la visita ai musei o gli alberghi (il servizio di booking online è attivo solo per 11 comuni della provincia di Messina).

Impietoso ancora una volta il confronto con la Spagna. Sul sito barcelonaturisme.com e turisvalencia.es (anche in italiano), salta subito all’occhio lo spazio che viene dato alle immagini; le notizie risultano aggiornate in tempo reale. Sui siti c’è la possibilità di prenotare online hotel, voli, visite ai musei, noleggiare un’automobile, scaricare la mappa dei trasporti.
Esistono poi dei pacchetti (card) acquistabili direttamente da casa, che permettono di fare un tour della città, di usufruire di promozioni (entrate multiple a musei a prezzi ridotti). Si possono prenotare online i biglietti per assistere agli spettacoli di flamenco o di musica catalana. Facendo richiesta via email si possono ricevere gratuitamente a casa (e arrivano in due giorni) brochure sulle principali località, sugli itinerari gastronomici, sui divertimenti. C’è persino un call center sempre attivo a disposizione del turista. Un ufficio turistico online sempre a disposizione del turista. Provare per credere.

Articolo pubblicato il 30 giugno 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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