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Quotidiano di Sicilia

Per il personale spesi 12 milioni in più
di Silvia Scardino

Giudizio di parificazione della Corte dei Conti Sicilia sul Rendiconto della Regione siciliana per l’esercizio finanziario 2009. Le spese per la sanità hanno gravato sui contribuenti per la cifra di un milione di euro all’ora

Tags: Regione Siciliana, Corte Dei Conti, Spesa, Raffaele Lombardo



PALERMO - La sala magna di Palazzo Chiaramonte ha ospitato ieri l’udienza pubblica del Giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Regione Siciliana, per l’esercizio 2009. A sovrintendere ai lavori è stata Rita Arrigoni, presidente delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti, mentre a leggere la relazione introduttiva, alla presenza delle autorità dell’isola, è stata il magistrato referendario Giuseppa Cernigliaro.

La requisitoria è stata pronunciata dal procuratore Generale d’Appello Giovanni Coppola, il quale in particolare ha evidenziato i costi che gravano sulla Regione per l’elevato numero di dipendenti che, alla fine dello scorso anno, ammontavano a 20.642 unità, contando sia gli assunti a tempo determinato che il personale stabile.
Coppola ha fatto inoltre presente che la pianta organica annovera 2.010 dirigenti, mentre 32 figurano come “esterni” di cui 9 dirigenti generali.

Molto alta anche la spesa per il settore sanitario che, sempre nel corso del 2009, è costata ai contribuenti l’iperbolica cifra di un milione di euro all’ora. Ma di contro, c’è da dire che per la prima volta, dopo anni di continui aumenti, la spesa sanitaria è diminuita di quasi 118 milioni. Ciò anche per la riduzione dei dipartimenti, passati da 37 a 32 nel 2009, ed ulteriormente tagliati a 28 a partire dal primo gennaio 2010. Ancora troppe sono però le convenzioni esterne (1.731) con case di cura, ambulatori e laboratori vari per un costo globale di un miliardo e quaranta milioni di euro.
Parecchio onerose anche le consulenze esterne che nel 2009 sono state 1.065, e che hanno inciso per oltre 13 milioni. La spesa farmaceutica convenzionata ha invece comportato esborsi per un miliardo di euro, con un calo del 4,45% rispetto all’anno precedente.

Saldo negativo pure per la mobilità sanitaria extraregionale poiché, mentre la Regione ha incassato 52 milioni per i non siciliani che si sono curati nell’isola, ha speso 235 milioni per i siciliani che si sono recati altrove per farsi assistere. In questo ambito va detto che il 50% degli introiti si deve ai calabresi, mentre la maggior parte dei siciliani, per i cosiddetti “viaggi della speranza”, si è mossa verso la Lombardia .

Ma il Procuratore Coppola ha focalizzato l’attenzione anche sugli appalti per lavori pubblici di importo superiore ai 150.000 euro. Le aggiudicazioni erano state 1.022 nel 2007, poi 883 nel 2008, fino a diventare 676 nel 2009 per un importo totale a base d’asta di circa un miliardo. Il Procuratore ha pure ricordato che i lavori di 456 appalti assegnati nel 2005 non si sono ancora conclusi e per 35 gli interventi non sono neppure iniziati, mentre 287 opere risultano ancora non collaudate. Coppola si è infine soffermato sulla improbabile “buona sorte” che ha accompagnato diverse imprese nelle operazioni di sorteggio che si avviano quando si verifica una parità nei ribassi. Nello specifico: 10 imprese hanno ottenuto 6 aggiudicazioni ciascuna; 2 imprese 7 aggiudicazioni; altre 2 imprese 8 aggiudicazioni ed infine un’impresa particolarmente “fortunata”, in barba ad ogni razionale previsione statistica, si è accaparrata ben 9 appalti.
 


Servizio 118: da 9 milioni di euro nel 2002 è arrivato a costare 87,5 milioni nel 2009
 
PALERMO - “Nel 2009 la spesa sanitaria in Sicilia è stata di 8 miliardi 775 milioni di euro, risultando inferiore rispetto a quella del 2008 di circa 118 milioni”. è quanto si legge nella requisitoria del procuratore generale di appello della Corte dei Conti della Sicilia, Giovanni Coppola, diffusa nel corso dell’udienza del giudizio di parificazione.
Coppola spiega che “si tratta di un piccolo decremento, percentualmente pari all’1.32% ma è significativo di un importante inversione di tendenza”, sottolineando però che “il servizio 118 nel 2009 è continuato a costare tantissimo, infatti a fronte di una spesa di circa 9 milioni di euro nel 2002 (secondo anno di attivazione del servizio) nel 2009 la Regione ha speso circa 87 milioni 500 mila euro solo per personale e mezzi, con esclusione delle spese generali, rimborsate a consuntivo mentre dovrebbero esserle a percentuale”. “L’assistenza ospedaliera convenzionata - aggiunge Coppola - è costata circa 639 milioni di euro, con un aumento di 21 milioni circa rispetto all’anno precedente”.
 

 
Lombardo: “Assunzioni bloccate ma volontà di stabilizzare”
 
PALERMO  - “La spesa per il personale è quella che è. Non possiamo né vogliamo licenziare, vogliamo stabilizzare. C’è però il blocco delle assunzioni che significa nessuna nuova assunzione fin quando non si arriverà ad avere un rapporto fisiologico tra dipendenti pubblici e popolazione”. Cosi’ il presidente della Regione Siciliana, Raffele Lombardo, ha commentato i dati della Corte dei Conti sul personale dell’Amministrazion

“Nel corso del 2009 la spesa impegnata per le retribuzioni del personale regionale è stata pari a un miliardo 84 milioni di euro, in aumento di 12 milioni rispetto all’anno precedente”. è quanto di legge nella requisitoria del procuratore generale di appello della Corte dei Conti della Sicilia, Giovanni Coppola, diffusa nel corso dell’udienza del giudizio di parificazione, allo Steri.
“Diviso per il numero dei residenti, si traduce in una spesa per ciascun siciliano - ha aggiunto Coppola - di circa 214 euro, per mantenere i burocrati della Regione. Il costo procapite era stato di 212 nel 2008 e di 194 nel 2007”.
Per quanto riguarda la spesa relativa ai trattamenti pensionistici a carico della Regione, Coppola ha sottolineato che “per il 2009 si è attestata a 613 milioni di euro, con un incremento del 9.2% circa rispetto all’esercizio precedente”.
La Regione Siciliana ha 1428 dirigenti “in soprannumero” rispetto a quanto previsto dalla legge. A dirlo il procuratore generale d’appello della Corte dei conti della Sicilia, Giovanni Coppola, in occasione dell’udienza sul giudizio di parificazione del rendiconto della Regione per il 2009.

“Il rapporto tra dirigenti e restante personale regionale - ha spiegato Coppola - resta il dato piu’ emblematico. Se si prendono in considerazione i dipendenti a tempo indeterminato, nel 2008 c’era un dirigente ogni 5,6 dipendenti. Nel 2009 per effetto della riduzione degli uni e degli altri il rapporto è rimasto invariato. Eppure - ha proseguito Coppola - secondo la dotazione organica della Regione, contenuta nelle tabelle della legge regionale 41 del 29 ottobre 1985, i dirigenti regionali dovrebbero essere complessivamente 528”.
Coppola ha anche sottolineato che “la Regione con la legge 11/2010 è tornata sulla dotazione organica del suo personale, ma il nuovo organico non si riferisce ai dirigenti”.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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