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Quotidiano di Sicilia

Aree rurali, in arrivo 164 milioni di euro per i piani di sviluppo locali siciliani
Decreto del dirigente del dipartimento Interventi infrastrutturali dell’assessorato regionale Risorse agricole. I Gal (Gruppi di azione locale) promossi sono 15, esclusi soltanto due progetti

Tags: Aree Rurali, Rosaria Barresi, Gal



PALERMO - Oltre 164 milioni di euro per realizzare i piani di sviluppo a favore dei territori rurali con ritardi di crescita socio economica. Le risorse sono state sbloccate grazie al decreto del dirigente generale del Dipartimento interventi infrastrutturali in agricoltura della Regione siciliana, Rosaria Barresi, con cui è stata approvata la graduatoria dei Gal, i gruppi di azione locale, organismi misti pubblico - privato che avranno il compito di realizzare i piani di sviluppo per i territori con deficit di crescita.

Il decreto comprende l’elenco dei Gal ammissibili a finanziamento. I Gal “promossi” dal decreto coprono quasi interamente il territorio regionale e hanno registrato l’adesione di oltre il 75 per cento dei comuni siciliani. I fondi stanziabili per i piani di sviluppo locale provengono dall’Asse 4 del Psr Sicilia 2007/2013, dedicato all’attuazione dell’approccio “leader”. La dotazione finanziaria complessiva è di 164,6 milioni di euro (di cui 126,6 di spesa pubblica).

I Gal promossi sono quindici: Peloritani, terra dei miti e della bellezza (7,28 milioni), I.s.c. Madonie (7,74 milioni), Terre dell’Etna e dell’Alcantara (9,4 milioni), Golfo di Castellamare (6,5 milioni), Kalat (8,6 milioni), Terre del Nisseno (7 milioni), Metropoliest (8 milioni), Etna (7,3 milioni), Rocca di Cerere (8 milioni), Natiblei (6 milioni), Terre Normanne (8,33 milioni), Leader Sicilia centro meridionale (8,6 milioni), Eloro (6,5 milioni), Elimos (6,37 milioni), Sicani (8,7 milioni).

Esclusi soltanto due progetti: il Gal Nebrodi Plus (per la “scissione del partenariato con il conseguente venir meno della sua originaria composizione”) e Isole di Sicilia (poiché l’importo del finanziamento richiesto è maggiore del massimo consentito e la successiva memoria di riesame è pervenuta oltre i termini previsti dalle disposizioni attuative). La graduatoria libera risorse per oltre 104 milioni di euro sulla complessiva disponibilità 164 milioni. “Non perderemo neanche un centesimo - spiega l’assessore Titti Bufardeci - e dopo questo primo importante passo avvieremo una rimodulazione per consentire ai territori esclusi di procedere alla creazione di iniziative delicate e decisive per il rilancio del tessuto socio-economico delle nostre aree rurali”. “Con questa procedura - spiega l’assessore - vengono attivate risorse in grado di dare una spinta propulsiva alle aree rurali depresse della nostra regione.

Con i piani di sviluppo locali potranno essere attivati servizi immateriali nel settore delle fonti rinnovabili, della micro imprenditorialità, nel turismo locale e relazionale e nel sostegno all’agroalimentare d’eccellenza. Questa modalità di programmazione opera dal basso, con il coinvolgimento diretto degli attori locali, secondo il modello del ‘bottom up’, una spinta che viene dai territori e punta a rilanciare l’economia e la socialità delle aree depresse”.
 


Nuovo rinvio. Prorogato termine domande di aiuto Psr 2007/13
 
PALERMO - Continua il calvario degli agricoltori siciliani con l’Agea, l’agenzia responsabile delle erogazioni economiche nel settore. Ancora una volta, su segnalazione del Consiglio della Federazione Regionale degli Ordini dei dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, il dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali in agricoltura è “costretto” a prorogare il termine per la presentazione delle domande di aiuto per le misure del Piano di sviluppo rurale Sicilia 2007/2013. Il rinvio riguarda questa volta la seconda sottofase della misura 121 (ammodernamento delle aziende agricole) che viene posticipata al 14 luglio 2010.
Nel mirino degli agricoltori siciliani finisce ancora una volta il sistema informatico di Agea, Sian, una vera e propria trappola per chi deve redigere progetti del Piano di sviluppo rurale. A causa del deficit informatico sono stati accumulati ritardi su ritardi nei pagamenti agli agricoltori.

Articolo pubblicato il 02 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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