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Agrigento, acqua più cara. Depurazione: siamo ultimi
Le ultime classifiche spingono la Sicilia ancora più in basso. A Milano una famiglia spende meno di un quarto



PALERMO – I discorsi di “azzeramento e ricostruzione” che in questi giorni hanno interessato da vicino la politica isolana andrebbero probabilmente ripresi anche per ristrutturare dalle fondamenta il sistema idrico dell’isola, che non sembra mantenga nessuna punta di eccellenza. L’ultimo rapporto “Bluebook 2009” ha impietosamente analizzato lo stato del sistema di depurazione dell’isola, regalando alla Sicilia la maglia nera per una copertura del servizio pari al 53,9%.

Emerge un Paese ancora alle prese con una rete fognaria tuttora non all’altezza, con picchi negativi, dal punto di vista della copertura, in Sicilia, Toscana e Campania.La spesa media mensile di una famiglia italiana di tre persone per i servizi idrici - racconta il Blue Book, presentato due giorni fa a Bari nell’ambito della 16/ma Conferenza europea ‘H2 Obiettivo 2000', i cui dati sono stati elaborati da Utilitatis, l’Istituto di ricerca sui servizi pubblici locali - si è attestata nel 2008 a 19,7 euro. A livello territoriale, informa il Rapporto, nel 2008 il record per il costo più alto per i servizi idrici se l’è aggiudicata Agrigento (con una spesa annua di 440 euro), seguita da Arezzo (410) e Pesaro e Urbino (409); diversamente i costi più contenuti sono stati quelli sopportati da Milano (103 euro), Treviso e Isernia (108 e 109 euro).

Altro capitolo dolente analizzato dal Blue Book è quello, purtroppo annoso, degli impianti di fognatura e di depurazione, di cui sarebbe privo rispettivamente il 15 e il 30% del Paese. A fronte infatti di una rete totale di 337.452 chilometri di acquedotti, il servizio di fognature, con una rete complessiva di poco meno di 165 mila chilometri, coprirebbe soltanto l’84,7% dei cittadini, quota che scende al 70% per quanto riguarda i sistemi di depurazione.

A livello regionale, quest’ultimo capitolo vede la Sicilia maglia nera per gli impianti di depurazione, con una copertura del 53,9%, seguita da Toscana (62,7%), Campania (67%) e Sardegna (68%). Quanto alla rete fognaria, le situazioni più critiche riguardano Sardegna e Liguria (entrambe 75%), Umbria (77,1%) e Veneto (78,1%).

Articolo pubblicato il 29 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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