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Elettrodotto “Sicilia-Calabria”, il ministro Prestigiacomo dà l’ok
di Rosario Battiato

Dopo la Valutazione di impatto ambientale il ministero dell’Ambiente autorizza il progetto della Terna. Il ministro Prestigiacomo dà l’ok

Tags: Elettrodotto, Prestigiacomo, Energia, Bollette



ROMA - L’interconnessione delle Isole con l’esterno è ormai una priorità per dare maggiore solidità alle rete elettriche decentrate Da risolvere diverse questioni che passano dal potenziamento delle reti regionali e dal nodo strategico del elettrodotto Sicilia-Calabria.

Il progetto, presentato nel lontano 2005 da Terna, si è impantanato nelle consuete pastoie burocratiche. Nei giorni scorsi pare sia giunta finalmente la svolta direttamente da Roma e in particolare dal ministero dell’Ambiente, accusato di lassismo nei confronti di una delle opere infrastrutturali che servirà a tagliare di oltre un miliardo di euro l’anno il costo della bolletta elettrica nazionale. “Fra pochi giorni - ha detto il ministro, Stefania Prestigiacomo - sarà ultimato l’iter autorizzativo per l’elettrodotto che collegherà la Calabria alla Sicilia. Da parte del ministero dell’Ambiente non vi è stato alcun ritardo. Da due anni a questa parte il ministero dell’Ambiente non è più il porto delle nebbie in cui le pratiche si addormentavano per anni; è uno dei centri autorizzativi più efficienti della pubblica amministrazione centrale”.

Il problema questa volta, secondo il Ministro siracusano, sarebbe da addebitarsi alla Regione. “Il decreto per l’elettrodotto - ha precisato la Prestigiacomo - era stato firmato nell’ottobre scorso. Solo dopo, a Valutazione di impatto ambientale concessa, è arrivata un’eccezione della Regione Sicilia che ha posto il problema delle presunta incidenza negativa dell’opera sull’avifauna”. A quel punto si è reso necessario un ulteriore “procedimento della Valutazione di impatto ambientale già concluso ed emettere un nuovo parere in cui peraltro è stato sottolineato che alcune prescrizioni inserite nel primo parere superavano le perplessità regionali”.
L’elettrodotto sarà essenziale per risolvere una serie di storture che vanno dal costo dell’energia, quindi il caro bolletta, all’efficienza del servizio. Uno degli ultimi rapporti dell’Autorità per l’Energia e del Gas è assolutamente lapidario sul tema dei costi. “I prezzi zonali di vendita sono variati tra i 82,92 euro/Mhw del Nord, che si conferma la zona con i prezzi più bassi, e i 119,63 euro/Mwh della Sicilia”. A fronte di queste cifre si registra il crollo assoluto, secondo gli ultimi dati dell’Autorità, del servizio in Sicilia per minuti persi a cliente e per numero di blackout registrati.

Enel e Terna promettono investimenti immediati per potenziare le reti siciliane. In un convegno dello scorso maggio Stefano Conti, direttore Affari istituzionali di Terna, ha spiegato come la sua società provvederà alla costruzione di tre mega elettrodotti collegati ad una rete su cui si scambierà l’energia ad alta tensione. Oltre che il cantiere che collega l’Isola alla Calabria, 510 milioni stanziati, sono previste altre due stazioni elettriche tra Paternò e Priolo, nell’area compresa tra Catania e Siracusa, e in quella tra Chiaramonte Gulfi (Ragusa) e Ciminna (Palermo). Chi pagherà? I costi saranno diluiti sulle bollette per i prossimi 40 anni.

Articolo pubblicato il 06 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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