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Consorzi universitari: dalla Regione 5 milioni di euro per il decentramento dell’offerta formativa
di Massimo Piccolo

L’assessorato regionale all’Istruzione ha stanziato i contributi previsti dall’art. 66 dalla legge regionale n. 2 del 2002. Destinatari dei fondi i Consorzi costituiti dalle Province regionali o da altri enti pubblici e privati

Tags: Università, Contributi, Decentramento



PALERMO - Con l’avviso pubblico edito il 24 giugno scorso, la Regione Sicilia, attraverso l’assessorato regionale dell’Istruzione, dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale, ha stanziato 5 milioni di euro per l’erogazione di contributi di cui all’art. 66 della l.r. 2 del 26/03/2002 (Finanziaria regionale per l’anno 2002).

Si tratta del decentramento dell’offerta formativa universitaria siciliana da svolgere a cura di Consorzi universitari siciliani. Possono usufruire di tali fondi, infatti, i Consorzi universitari, costituiti in ambito provinciale dalla Provincia regionale di riferimento o da altri enti pubblici o privati ed operanti nei comuni che non siano sedi di Atenei universitari, che gestiscono corsi di laurea o sezioni staccate di corsi di laurea e/o corsi di studio universitari (corsi o scuole di specializzazione e master universitari) e che non fruiscono di appositi finanziamenti statali.

I finanziamenti, sulla base del comma 2 dell’art. 66 della l.r. 2 del 26/03/2002, sono assegnati sulla base di una programmazione degli interventi stabilita dall’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, sentito il Comitato regionale di coordinamento delle Università siciliane, in favore dei Consorzi per ciascun ambito provinciale già costituiti, o, in mancanza della loro costituzione, a favore delle Province regionali che gestiscono corsi universitari.

Fra l’altro, l’avviso riporta come “conditio sine qua non”, quanto previsto dal comma 6, dell’art. 66  della legge regionale citata, che prevede la partecipazione al Collegio dei Revisori dei Consorzi universitari destinatari del contributo, di cui al comma 1, di due membri designati rispettivamente dall’assessore regionale per l’Economia e dall’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale.

Ecco quali sono le modalità di assegnazione e ripartizione del contributo. L’assessorato regionale dell’Istruzione, in applicazione del comma 4 dell’art. 66 della l.r. 2/2002, provvede alle assegnazioni, di cui al comma 1 della suddetta legge, con il seguente criterio: per il 50 % in base al parametro del numero di studenti universitari iscritti ai corsi di laurea con almeno 20 iscritti, o a corsi di studi universitari gestiti da ciascun Consorzio universitario o direttamente dalle Province regionali; in ragione del 30 % in base al numero dei suddetti corsi, avendo a riferimento l’anno accademico corrente; per il 20 % ai Consorzi cui afferiscono corsi di studio di area medico sanitaria.
I benefici in argomento andranno richiesti entro il quindicesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Articolo pubblicato il 08 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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