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Investimenti per evitare i black out
Sottoscritto il protocollo tra Regione siciliana e Terna per la realizzazione di un elettrodotto tra Paternò, Pantano e Priolo. Stanziati 183 milioni di € per costruire 63 km di linea elettrica, più 20 km di cavi aerei e 31 km interrati

Tags: Energia, Elettrodotto, Pier Carmelo Russo



PALERMO - Come annunciato, stato sottoscritto giovedì a Palermo, a Palazzo d’Orleans, il protocollo fra Regione siciliana e Terna, per la realizzazione del nuovo elettrodotto a 380 kV Paternò-Pantano - Priolo, nelle province di Catania e Siracusa. 
Il nuovo elettrodotto attraverserà le province di Catania e Siracusa, l’oasi del Simeto e nove comuni: Motta Santa Anastasia, Paternò, Augusta, Belpasso, Catania, Carlentini, Melilli e Priolo Gargallo. Una porzione di territorio all’interno della quale è stato individuato il tracciato della nuova linea elettrica, quale scelta condivisa con la Regione e gli enti locali interessati dal passaggio della nuova infrastruttura.

L’infrastruttura, per la quale sono stati stanziati da Terna 183 milioni di euro, avrà una lunghezza di 63 chilometri, ai quali si aggiungeranno circa 20 chilometri di raccordi aerei alla rete esistente e circa 31 chilometri di cavo interrato. è prevista, inoltre, la realizzazione della nuova stazione elettrica di Pantano.
Il piano di Terna prevede investimenti in Sicilia per circa il 20% del totale nazionale (1 miliardo di euro sui 7 miliardi destinati all’intero Paese).

A firmare l’intesa, Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità e Luigi Roth, presidente di Terna, la società responsabile dello sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale dell’alta tensione.
Per l’assessore Russo grazie alla nuova rete “ci saranno forti benefici per il sistema elettrico dell’area. Il trasferimento dell’energia, attraverso reti ad altissima tensione, sarà certamente più sicuro e più rapido, e i soggetti cosiddetti ‘energivori’, in particolare le imprese, potranno disporre di una fornitura più costante e coerente rispetto alle esigenze della produzione”.
 
“Vantaggi anche dal punto di vista ambientale - ha proseguito l’assessore -. Con il nuovo elettrodotto, infatti, saranno demoliti 155 chilometri di linee elettriche aeree obsolete (di cui più di 15 chilometri nei Sic, siti di interesse comunitario, presenti nell’area), liberando 300 ettari di territorio che equivalgono a 750 campi da calcio, e recuperando materiale (acciaio, alluminio, vetro, calcestruzzo) per oltre 6000 tonnellate".
 
Russo si augura che l’investimento di Terna avvii un percorso di bonifica complessiva di tutte le aree del territorio”. “Il completamento dell’anello interno - ha detto il presidente di Terna, Luigi Roth - assicureràla compensazione della fornitura di energia, a seconda dei periodi di maggiore e minore richiesta”.
“La firma - ha aggiunto - insieme al provvedimento, che dà l’avvio ai lavori della linea elettrica “Sorgente-Rizziconi” che collegherà la Sicilia alla Calabria, rappresenta un ulteriore investimento con l’obiettivo di aumentare sicurezza, efficienza e affidabilità  del servizio elettrico in una regione strategica del Sud Italia, nel rispetto dell’ambiente”.
 
A.C.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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