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Accertamenti automatici su chi chiede fondi pubblici
di Raffaella Pessina

Tags: Domenico Achille, Guardia Di Finanza



L’attività di contrasto delle frodi comunitarie è un altro dei vostri settori. Come avvengono i controlli?
“Certamente effettuiamo controlli nei confronti di quei soggetti che chiedono di accedere alle pubbliche provvidenze senza averne titolo. Può accedere l’azienda sana, ma vi possono essere diversi soggetti che non hanno le prerogative per ottenere i contributi e ci provano lo stesso. Il campo comunitario  è comunque un settore per il quale esistono delle misure preventive che l’ordinamento si è dato. Ad esempio il sequestro per equivalente. Vale a dire che se il soggetto ha chiesto una provvidenza e l’ha illegalmente consumata senza investire nel progetto, comprandosi ad esempio beni personali come auto o altro, lo Stato si può rivalere sui questi beni per recuperare l“equivalente” della somma”.

Di quante unità dispone la Guardia di Finanza in Sicilia?
“Disponiamo di 5000 unità, impiegate nei vari settori. Con questi uomini devo cercare di dare il meglio di quello che posso ottenere. La capacità di un dirigente sta proprio nell’impiegare al meglio le risorse che ha. Io considero la mia posizione deficitaria rispetto a quelli che sono i criteri stabiliti dalla normativa. Però sto meglio di altre realtà del territorio nazionale, come Lombardia o Piemonte. Infatti, le unità della Guardia di Finanza sono formate prevalentemente da uomini del Centro-Sud e, per la naturale migrazione dalle regioni di impiego verso quelle di origine, io sto sicuramente meglio di altre regioni”.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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